Lo spazio della costruttività
Come organizzare lo spazio delle costruttività?
articoli
Ripartire dall’essenziale
È un buon momento per vedere con occhi nuovi il senso dell’educare e dell’insegnare
Limiti, recinto di libertà
Nel periodo tra gennaio e febbraio si realizza la terza della cinque fasi di evoluzione del gruppo, denominata “Ritrovarsi con regole e limiti” (Bianchi, Genta 2021).
La memoria autobiografica in classe
La memoria autobiografica è il ricordo dei fatti che punteggiano la nostra vita: se stimolata nelle classi, aiuta gli allievi a far emergere episodi sino a quel momento trascurati e a liberare le loro emozioni.
Provo, sbaglio, riprovo…
Si pasticcia provando e rielaborando: improvvisazione, gioco e piacere si danno la mano.
Crescere e/è risolvere problemi
“Tutta la vita è risolvere problemi” ha affermato Karl Popper e credo che l’esperienza quotidiana ci trovi pressoché tutti concordi.
Nutrire la consapevolezza di sé
Come professionisti dell’educazione, siamo chiamati a innaffiare quotidianamente i giardini, unici e irripetibili, del “sé” di ciascun bambino e bambina di cui ci prendiamo cura, affinché possano crescere interi e integri, nutrendo, tra le altre cose, conoscenza di sé e del mondo e autoconsapevolezza.
Il tempo lento…
In giardino, Luca ha in mano una paletta e Marco un cucchiaio, grattano la terra che è mescolata con gli aghi di pino che sono sparsi sul terreno.
Forma, dimensione e posizione di oggetti nello spazio
Protomatematica in sezione. Come lavorare con un bambino autistico sin dalla scuola dell'infanzia? Un'esperienza con il programma TEACCH. Un video per saperne di più.
Voglia di scienza
L’apprendistato scientifico comincia molto presto: fin dalla nascita l’esperienza percettiva permette agli esseri viventi di costruire conoscenza.
Un progetto didattico sulla luce tra Natale, Diwali, solstizio...
Oggetti, parole, tradizioni e feste dal mondo per scoprire luci e ombre
Nuovi spazi educativi tra pedagogia e architettura
Oltre la lezione frontale e l'aula come unico modello di spazio educativo. Architettura e pedagogia insieme per il benessere e l'apprendimento di ciascun bambino. Leonardo Tosi ci presenta una ricerca e un manifesto dell'INDIRE.
Ritrovare il bello di stare a scuola
Tante domande e pensieri quest’anno, più del solito, per un avvio che ancora una volta ci porta tante regole e ci induce a trovare nuove soluzioni per il nostro vivere a scuola
Come costruire legami
Tra ottobre e dicembre si realizza la seconda della 5 fasi di evoluzione del gruppo, denominata “Scoperta di Sé e dell’altro” (Bianchi, Genta 2021). Dopo la fase di ambientamento, lo spazio scolastico diviene luogo di scoperta di nuove relazioni e iniziano ad approfondirsi legami tra i bambini.
In cammino
Sosteniamo il vissuto dei bambini per prendere coscienza dei traguardi da loro raggiunti in questo anno trascorso insieme. Proponiamo momenti di riflessione ed esperienze per rendere evidenti le capacità e le conquiste maturate. Coinvolgiamo i genitori dei bambini più grandi proponendo un rito del passaggio verso la scuola primaria.
Ripartire dal corpo e dal movimento
A scuola il corpo del bambino incontra quello degli altri e usa corporeità e movimento per comunicare, sperimentare, giocare, apprendere
Le routine da ricreare
La quotidianità scolastica, pur se organizzata in routine con lo scopo di prevederne lo svolgimento, necessita di essere al passo con i bisogni espressi dai bambini, con il tempo che stiamo vivendo, con le richieste di soluzioni che gli imprevisti ci obbligano a cercare
Corpo e movimento nella didattica
L'apprendimento nasce dai sensi. La capacità di elaborare concetti astratti si sviluppa in continuità con le esperienze percettive e motorie
I giochi della Gentilezza per la scuola
Per il 13 novembre ecco le attività proposte da Luca Nardi, creatore dei Giochi della gentilezza
Provo, sbaglio, riprovo…
Si pasticcia provando e rielaborando: improvvisazione, gioco e piacere si danno la mano.
Crescere e/è risolvere problemi
“Tutta la vita è risolvere problemi” ha affermato Karl Popper e credo che l’esperienza quotidiana ci trovi pressoché tutti concordi.
Nutrire la consapevolezza di sé
Come professionisti dell’educazione, siamo chiamati a innaffiare quotidianamente i giardini, unici e irripetibili, del “sé” di ciascun bambino e bambina di cui ci prendiamo cura, affinché possano crescere interi e integri, nutrendo, tra le altre cose, conoscenza di sé e del mondo e autoconsapevolezza.
Prima del contare: le liste
Proponiamo pratiche enumerative che precedono le abilità di conteggio e che consistono nel sapere passare in rassegna una serie di oggetti, o gli elementi di una lista, cercando di non dimenticarne nessuno senza usare i numeri
L'educazione scientifica per un nuovo orizzonte
Come può la scuola incoraggiare e sostenere le bambine nella scoperta delle proprie capacità, percettive, cognitive ed emotive nel rispetto delle pari opportunità? Intanto valorizzando il corpo e la sperimentazione. Di Anna Aiolfi
Piccoli esploratori crescono
Comincia presto l’istinto della scoperta del mondo da parte di ogni bambino ed è commovente cogliere i passi che giorno per giorno avvengono verso la conquista del mondo.
Riordino e cura…
Per sostenere e rafforzare l’autonomia affidiamo ai bambini delle semplici responsabilità riguardanti il riordino dei materiali, la cura delle piante…
Gli angoli gioco
Mettiamoci in ascolto e in osservazione per orientarci nella comprensione di che cosa significhi l’attività ludica per i bambini.
Ambienti per star bene
Nel team di lavoro interroghiamoci sugli spazi: l’obiettivo è far sentire ciascuno a proprio agio, in un ambiente sicuro, riconoscibile, stimolante e di qualità.
Ripartire dalla cura
Questo tempo ci ha restituito parole-chiave per comprendere che cosa sia “essenziale” per la vita scolastica e non solo. Parole che, per strade diverse, ci riconducono al "I care" di Don Milani
L’arte del tessere e del mettere in ricerca: un ricordo di Giancarlo Cerini
Parlava sempre bene della scuola e dava alle migliaia e migliaia di insegnanti che incontrava di continuo l’idea che il nostro è un mestiere, un professione alta, che chiede ricerca, fatica, impegno e dedizione, ma che ha un valore fondamentale nella società
Conoscere con le sensazioni
Tutta la vita è intrisa di sensorialità e, non a caso, il linguaggio è ricco di espressioni che ce lo ricordano
Giocare per crescere
Nasciamo predisposti all’apprendimento, in primis attraverso l’imitazione e il gioco.
Provo, sbaglio, riprovo…
Si pasticcia provando e rielaborando: improvvisazione, gioco e piacere si danno la mano.
Ben-essere in ambientamento
Settembre: riparte un nuovo ciclo che ci interroga su molti aspetti del nostro agire educativo, in primis l’accoglienza e l’ambientamento dei “nuovi” bambini/e e delle famiglie.
Nutrire la consapevolezza di sé
Come professionisti dell’educazione, siamo chiamati a innaffiare quotidianamente i giardini, unici e irripetibili, del “sé” di ciascun bambino e bambina di cui ci prendiamo cura, affinché possano crescere interi e integri, nutrendo, tra le altre cose, conoscenza di sé e del mondo e autoconsapevolezza.
Favorire i processi spontanei
Le bambine e i bambini necessitano dell’accompagnamento degli adulti per procedere lungo il percorso di crescita.
Contare le collezioni
Proponiamo contesti operativi per costruire una idea di “collezione”, cioè un gruppo di oggetti, che fanno parte della quotidianità, da contare indipendentemente da proprietà come colore e forma.
Abilità temporali in età prescolare
Come e perché valutare le abilità temporali in età prescolare? Qual è il ruolo dell’insegnante di scuola dell’infanzia nell’identificazione precoce?
I rituali del mattino
Una buona accoglienza per iniziare bene. Da un progetto di Maurizia Butturini apparso su "Scuola dell'infanzia" (2008). Ogni mese, proposte per le routine della giornata scolastica.
Il gioco, laboratorio per la crescita
Il gioco è una forza naturale insopprimibile presente in tutti i bambini e in tutto il genere umano (e animale).
Ripartire dal curricolo
Esplicito, implicito e nuove tecnologie: in quest’anno particolare alcuni aspetti ed elementi sono stati necessariamente sacrificati e altri oltremodo enfatizzati
Le relazioni nel gruppo
L'evoluzione del gruppo classe come insieme di relazioni è un campo di osservazione poco utilizzato, ma estremamente importante e utile per supportare lo sviluppo dei bambini e guidare gli interventi dell’insegnante
Implementare la vicinanza per l'inclusione
Vicinanza e contatto sono bisogni ineliminabili, prerequisito per uno sviluppo in salute e benessere, e insostituibile base psicofisiologica degli apprendimenti
Musica in gruppo
La musica costituisce uno spazio favorevole all’attivazione di processi di socializzazione e per lo sviluppo del senso di appartenenza al gruppo.
La circolarità degli apprendimenti
Prendersi cura di tutte le bambine e di tutti i bambini è un grande investimento e una grande promessa.
Il tempo lento…
In giardino, Luca ha in mano una paletta e Marco un cucchiaio, grattano la terra che è mescolata con gli aghi di pino che sono sparsi sul terreno.
Dove comincia la matematica?
Nelle attività quotidiane, nel gioco, nelle esperienze di tempo, spazio e misura
La scoperta del mondo
I bambini e le bambine scoprono il mondo e strutturano il loro sé a partire da quanto esperiscono giorno dopo giorno attraverso il corpo
Musica e matematica
Giochiamo con il ritmo sotto forma di produzione strumentale, movimento e lettura di testi. Le attività ritmiche aiutano i bambini a sviluppare competenze musicali e favoriscono l’apprendimento dei prerequisiti alla base del concetto numerico.
Disegnare musica con il corpo
L’accostamento corpo-suono per i bambini è un evento quasi sempre spontaneo e naturale. Oltre al movimento libero, possiamo richiedere di seguire attentamente l’andamento della musica come se la dovessero “disegnare” con il corpo.
Il tempo delle relazioni
Costruiamo uno sfondo nel quale crescere con fiducia, rispetto e dialogo, attraverso relazioni autentiche.