“Libri per distrarsi, riposarsi, ritrovarsi”: José Saramago, “Cecità”

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“Libri per distrarsi, riposarsi, ritrovarsi”: José Saramago, “Cecità”

Un libro molto forte, per alzare il velo che ci rende spesso “ciechi”, indifferenti

cecità saramago

Ancora un consiglio di lettura nella categoria di “Libri per distrarsi, riposarsi, ritrovarsi”, dedicata agli insegnanti ma più in generale a tutti gli adulti: “Cecità” di Josè Saramago (Feltrinelli).

Perché leggerlo  (di Maurizia Butturini, direttrice di “Scuola dell’Infanzia”)

Un libro molto forte che fa pensare e ripensare ai veri valori del vivere. Forse ci vuole coraggio per leggerlo, per alzare il velo che ci rende spesso “ciechi”, indifferenti. Proprio entrando nel cuore del dolore possiamo riemergere a nuove speranze.

Di che cosa parla 

In un tempo e un luogo non precisati, all'improvviso l'intera popolazione diventa cieca per un'inspiegabile epidemia. Le reazioni psicologiche degli anonimi protagonisti sono devastanti, con un'esplosione di terrore e violenza, e gli effetti di questa misteriosa patologia sulla convivenza sociale risulteranno drammatici. I primi colpiti dal male vengono infatti rinchiusi in un ex manicomio per la paura del contagio e l'insensibilità altrui, e qui si manifesta tutto l'orrore di cui l'uomo sa essere capace. Nel suo racconto fantastico, Saramago disegna la grande metafora di un'umanità bestiale e feroce: una dura denuncia del buio della ragione, con un catartico spiraglio di luce e salvezza.



 

"Libri per distrarsi, riposarsi, ritrovarsi" 

 

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19 Agosto 2019 In libreria

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