"Libri per distrarsi, riposarsi, ritrovarsi": "Il Signore degli Anelli"

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"Libri per distrarsi, riposarsi, ritrovarsi": "Il Signore degli Anelli"

Un romanzo d'eccezione, al di fuori del tempo. Ma anche una storia fantastica che è metafora della nostra vita di tutti i giorni

signore degli anelli

Apriamo la categoria di “Libri per distrarsi, riposarsi, ritrovarsi”, dedicata agli insegnanti ma più in generale a tutti gli adulti, con il suggerimento de “Il Signore degli Anelli” di John Ronald Reuel Tolkien (Bompiani, 2014).

Perché leggerlo (di Maurizia Butturini, direttrice di “Scuola dell’Infanzia”)

Per leggere questo libro bisogna amare le storie fantastiche e avventurose che sono metafora della vita reale e che nutrono una parte di noi che spesso dimentichiamo mentre ci affanniamo nella vita di ogni giorno.

Sintesi (da giuntialpunto.it)

Il "Signore degli Anelli" è un romanzo d'eccezione, al di fuori del tempo: chiarissimo ed enigmatico, semplice e sublime. Esso dona alla felicità del lettore avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d'inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d'argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri; e tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male. Leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, il romanzo di Tolkien è in realtà un'allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi. A 60 anni dalla prima pubblicazione, l'edizione integrale del "Signore degli Anelli" riveduta in collaborazione con la Società Tolkieniana Italiana.

"Libri per distrarsi, riposarsi, ritrovarsi" 

 

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3 Luglio 2019 In libreria

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