"Libri per distrarsi, riposarsi, ritrovarsi": "Stoner"

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"Libri per distrarsi, riposarsi, ritrovarsi": "Stoner"

Questo romanzo ci mostra che ogni persona può essere straordinaria e che il protagonista ha una intensa vita interiore e di relazione con i suoi studenti e con la letteratura

john williams stoner

Proseguiamo con la categoria di “Libri per distrarsi, riposarsi, ritrovarsi”, dedicata agli insegnanti ma più in generale a tutti gli adulti, con il suggerimento di "Stoner", di John E. Williams (Fazi, 2016).

Perché leggerlo (di Maurizia Butturini, direttrice di “Scuola dell’Infanzia”)

Questo romanzo, scritto benissimo, ci mostra che ogni persona può essere straordinaria e che Stoner ha soprattutto una intensa vita interiore e di relazione con i suoi studenti e con la letteratura: questo è il filo che lo aiuta a superare ogni dura prova e che rende la sua vita degna di essere vissuta. E quando il libro finisce, a noi spiacerà lasciarlo.

Sintesi (da giuntialpunto.it)

William Stoner ha una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato, mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita, per quasi quarant'anni è infelicemente sposato alla stessa donna, ha sporadici contatti con l'amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo, per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante.

Come riesce l'autore in questo miracolo letterario? A oggi ho letto 'Stoner' tre volte e non sono del tutto certo di averne colto il segreto, ma alcuni aspetti del libro mi sono apparsi chiari. E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria. È il caso che abbiamo davanti. (Dalla postfazione di Peter Cameron)

"Libri per distrarsi, riposarsi, ritrovarsi" 

 

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11 Luglio 2019 In libreria

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