Ricordo di Emma Castelnuovo

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"Fu la prima vera innovatrice del modo di insegnare la matematica in Italia, modello per tutti, anche per molte scuole estere". Bruno D'Amore ricorda Emma Castelnuovo.

Emma Castelnuovo

Emma Castelnuovo ci ha lasciato con i suoi soliti modi composti, nobili, privi di qualsiasi forma di protagonismo.

L’avevo conosciuta una prima volta a Treviso, varie decine di anni fa, durante un convegno nel quale eravamo relatori.

Nel 1990 la invitai a tenere una relazione generale a Castel San Pietro Terme, convegno nazionale "Incontri con la matematica” numero 4; arrivato il momento tanto atteso, nel fare il suo nome come primo oratore, dissi al pubblico poche parole su di lei e dichiarai che quel convegno era da me, allora unico responsabile della manifestazione, dedicato a lei e alla sua opera formidabile; schiva, come sempre, mi sussurrò: "Che cosa sono queste sciocchezze". A quel punto, la mia ammirazione salì alle stelle.

La invitai anche al convegno internazionale di Sulmona che ebbi modo di organizzare per vari anni; ed ebbi poi la fortuna di dividere varie occasioni di incontro; me la trovai perfino una volta ad ascoltare un mio seminario per insegnanti, non ricordo dove, seduta là, in mezzo al pubblico, una tra le prime ad arrivare.

Una volta organizzarono un convegno a Orvieto, non so più quando né quale fosse l’occasione; e fu interessante la messa in evidenza di diverse vedute.

Emma fu la prima vera innovatrice del modo di insegnare la matematica in Italia, modello per tutti, anche per molte scuole estere; la sua ricca produzione fu per certi versi una vera e propria "bomba", alla quale fece poi seguito tutto il fomento di studio e di ricerca in didattica della matematica che l’ha velocemente portata ad essere una scienza, con tanto di corsi e cattedre universitarie.

Il suo interesse per come far “vedere” e “toccare” gli oggetti astratti della matematica fu illuminante; ma la cosa che colpiva molti era la capacità, sempre molto acuta e convincente, di mostrare la matematica in aspetti della natura e nei manufatti umani. Negli anni, il numero dei suoi ammiratori è sempre cresciuto e credo di poter ritenere che continuerà ad aumentare.

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