Come ti chiami?

Invitiamo i bambini a scoprire che storie ci sono nel proprio nome e in quello dei compagni. Alcune proposte di attività linguistiche e espressive.

di Maria Frigo · 13 ottobre 2015
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Ogni nome è una storia

Nel nome di ognuno di noi c'è una storia che è personale, ma anche familiare e linguistica: ogni nome poi ha una sua storia, un significato e un'origine e, spesso, anche versioni in altre lingue. Un nome proprio ci identifica strettamente, ma stabilisce anche somiglianze e parentele con le altre persone che lo condividono.

  • Invitiamo i bambini a scoprire quali storie ci sono nel proprio nome e in quello dei compagni di classe attraverso varie attività.

Partiamo da una raccolta di informazioni (si può scaricare una proposta qui ) in modo che ognuno possa partecipare conoscendo l'origine e il significato del proprio nome. Numerosi siti offrono la possibilità di conoscere queste informazioni, per esempio Pagina inizio e Nomix . Saranno invece i genitori, intervistati dai bambini, a raccontare chi in famiglia ha scelto per loro proprio quel nome e quali sono i motivi della scelta.

  • Aiutiamo i bambini a completare il lavoro di ricerca individuando la versione in altre lingue del proprio nome.

I bambini di altra origine linguistica, con la collaborazione di famiglie e mediatori linguistici, potranno essere preziose risorse per questa parte dell'attività. Possiamo ricorrere anche ad un ricco repertorio di nomi trascritti foneticamente in caratteri cinesi e arabi .

La mappa dei nomi della classe

Man mano che procede il lavoro, potremmo scoprire numerosi intrecci nelle storie dei nomi.

  • Rendiamo visibili le informazioni attraverso mappe, cartelloni e giochi verbali : quali nomi della classe sono fratelli o cugini, cioè hanno origine da una stessa lingua comune, per esempio ebraica, greca, germanica?
  • Rappresentiamo su un planisfero la mappa dei nomi della classe . Come sarebbe l'elenco dei nostri nomi se fosse scritto con i caratteri arabi o in segni cinesi? Riproduciamo gli elenchi in un cartellone.
  • E in inglese, come suonerebbe l'appello mattutino della maestra? A quale nome dovrebbero rispondere i bambini? Naturalmente il gioco si può replicare per tutte le lingue che vogliamo considerare.

Nome e cognome

Perché i bambini che vengono dal Sud America hanno un nome lunghissimo? E come mai un bambino islandese non ha lo stesso cognome della sorella? È interessante sottolineare che anche il sistema per identificare le persone è un dato culturale, cioè legato alle convenzioni di un dato luogo e tempo storico. Proviamo allora a capire come funzionano tre sistemi differenti dal nostro:

  • nei paesi ispanofoni , il cognome si forma con i due primi cognomi del padre e della madre;
  • in Islanda non c'è un cognome famigliare che si trasmette ai figli, ma si usa il patronimico, cioè il nome del padre con l'aggiunta di son (figlio) per i maschi e dottir (figlia) per le femmine; per esempio Audur è figlia di Visis e il suo "cognome" è Visisdottir, mentre suo fratello Andreas di cognome è Visisson.
  • anche in Egitto conta la discendenza in linea paterna: il "cognome" si forma con il nome del padre, del nonno paterno e del bisnonno paterno; per esempio una bambina di nome Meriem sarà identificata come Meriem Nasser Botros Ghassan perchè Nasser è il nome del padre, Botros è il nome del nonno paterno e Ghassan è il nome del bisnonno.

E noi, come ci chiameremmo secondo i tre sistemi illustrati? Facciamo provare a ognuno come diventerebbe il suo cognome adottando i sistemi indicati.

E io, chi sono?

Completiamo il percorso con proposte di attività espressive , che aiutino tutti a presentarsi, a riconoscersi reciprocamente e a trovare un proprio spazio nella classe. Ecco alcuni suggerimenti per attività da fare in coppia o in gruppo:

  • invitiamo i bambini a formare un acrostico o una filastrocca con le lettere del proprio nome;
  • proponiamo di disegnare come se fosse miniata la lettera iniziale del nome, come negli esempi creati da questa brava illustratrice ;
  • chiediamo di rappresentare il proprio nome con lettere animate , che mostrino interessi e passioni di ognuno. Per esempio, una bambina che ama gli animali potrebbe disegnare le lettere del suo nome come gattini, orsetti, ecc; un bambino sportivo potrebbe far indossare alle lettere abbigliamento e oggetti sportivi, ecc;
  • costruiamo un murales in stile street art con tutti i nomi della classe oppure chiediamo a ognuno di "firmare" in una pagina della LIM usando i vari strumenti grafici (textures, colori, tipo di penna...), poi salviamo e proiettiamo l'animazione.

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