Don Milani, la scuola e la grammatica: un dibattito in corso

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Don Milani, la scuola e la grammatica: un dibattito in corso

Paola Mastrocola, ex insegnante e scrittrice, e Franco Lorenzoni, maestro elementare e scrittore, sulla scuola e l’eredità di Don Milani. Con altre voci di esperti. 

Lorenzo Milani

Nella trasmissione di RaiRadio3 Fahrenheit si sono confrontati Paola Mastrocola, ex insegnante e scrittrice, e Franco Lorenzoni, maestro elementare e scrittore, sulla scuola e l’eredità di Don Milani.

A questo link la puntata di Fahrenheit.  

Franco Lorenzoni, nell’inserto culturale domenicale de Il Sole 24 ore (5 marzo 2017) ha scritto: “Pochi ricordano che, tra le origini della stesura collettiva della famosa “Lettera a una professoressa”, ci fu una corrispondenza tra i ragazzi del Mugello e i bambini di Mario Lodi, iniziata quattro anni prima. Quando Lodi si recò in visita a quella particolarissima scuola nell’estate del 1963, Don Milani fu molto colpito dall’idea della corrispondenza scolastica praticata dal maestro di Piadena e colse al volo quella possibilità, virandola a suo modo. In uno scritto che accompagna il primo invio di lettere, Milani racconta a Lodi in cosa consista l’impegnativo lavoro di “scrittura collettiva” che stava sperimentando a Barbiana. (…). Se si rilevano difficoltà di scrittura nei giovani - e anche tra chi ambisce andare ad insegnare - forse dovremmo domandarci se abbiano mai avuto la possibilità, nei 13 anni di scuola e 5 di università, di trascorrere 10 giornate di intenso corpo a corpo con la lingua e il senso della scrittura, come quelle proposte ai suoi ragazzi da Lorenzo Milani per scrivere una lettera. Se la scuola non è mai riuscita in Italia ad essere incubatrice di vocazioni, coma auspicava Calamandrei, ciascuno di noi dovrebbe porsi qualche domanda spietata e provare a fare la sua parte, accademici compresi”. (Leggi l'articolo completo). 

Paola Mastrocola, sempre su Il Sole 24 Ore (26 marzo 2017), ha pubblicato una riflessione critica alla “Lettera a una professoressa” di Don Lorenzo Milani e al “donmilanismo”  (qui il testo) come una delle cause di una scuola “contro la grammatica". “È da cinquant’anni che facciamo a scuola più Costituzione che grammatica; oggi in particolare facciamo Educazione alla cittadinanza, non certo Educazione alla grammatica”. 

Molti i commenti e gli interventi che hanno seguito il dibattito tra Lorenzoni e Mastrocola nella trasmissione Fahrenheit. Segnaliamo quello di Cristiana De Santis, ricercatrice confermata presso l'Università di Bologna, esperta di grammatica valenziale: Uscire dal mastrocolismo (Lettera al Sole 24 ore) (a questo link il testo completo). Partendo dalla lettera di risposta all'appello dei 600 scritta da M. G.Lo Duca, De Santis scrive:  “Il problema della scuola italiana non è che si fa poca grammatica esplicita: è che se ne fa tanta ma se ne impara pochissima perché viene insegnata in modo deduttivo (definizione - esempio - esercizio), non motivante e privo di ancoraggi alla grammatica implicita e alla pratica dei testi (quindi senza ricadute sulle competenze e sulle abilità linguistiche). (..) Serve un dibattito serio sulla 'nuova questione linguistica' (di cui il calo delle competenze nelle nuove generazioni è solo uno dei sintomi) di fronte alla quale ci pongono - oggi come negli anni Sessanta - i cambiamenti sociali e culturali in atto". 

29 Marzo 2017 News

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Commenti

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    giorgio bendazzoli

    2:50, 7 Maggio 2017
    Una cosa importante è anche tessere delle amicizie anche con ragazzi di altri paesi.E comunque non considerare lo studio, come una gara dove conta solo diventare campioni del mondo.
  • avatar

    csommaruga

    22:30, 31 Marzo 2017
    Mi domando come possa una insegnante (la Mastrocola) pensare che si possa leggere e comprendere qualsiasi testo senza fare studio della lingua.