Raccontare il territorio in classe. Due progetti da Racalmuto

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Raccontare il territorio in classe. Due progetti da Racalmuto

Un giornalino e un'esperienza sul dialetto. Il racconto dei progetti e i video che ne sono usciti.

Dal giornalino "Piccole voci da Regalpetra”

Piccole voci da Regalpetra

Da tempo lavoro nella Scuola Primaria “Gen. Macaluso” di Racalmuto, piccolo paese dell’agrigentino noto per aver dato i natali al grande Leonardo Sciascia. Proprio sulla falsariga di una delle sue opere più famose, Le parrocchie di Regalpetra, io e una collega, Gerlanda Marotta, abbiamo deciso, due anni fa, di intitolare “Piccole voci da Regalpetra” il giornalino prodotto dagli alunni delle classi quarte A-B-C-D della Scuola Primaria Gen. Macaluso e M. A. Alaimo, all’interno del laboratorio di attività extracurricolari.

Il laboratorio ha coinvolto diversi gruppi di alunni, tutti ugualmente e fortemente motivati nel portare avanti l’esperienza difficile ma affascinante del giornalismo.

In questo giornalino è stata volutamente tralasciata la cronaca del paese e qualunque notizia negativa che potesse riguardarlo, per dar spazio, invece, ad incontri con personaggi noti (tra i quali il giornalista-scrittore Gaetano Savatteri) e altri meno noti che, per vari motivi, danno però lustro alla nostra comunità.

Il giornalino ha partecipato al Concorso Nazionale indetto dall’Ordine dei Giornalisti “Fare il giornale nelle scuole” ed è risultato tra i vincitori (unica “testata” siciliana nella sezione Scuola Primaria). Con un gruppo di alunni siamo stati premiati nel corso della cerimonia conclusiva tenutasi lo scorso 9 maggio 2012 a Benevento (il giornalista Paolo Beltramin, ci ha dedicato un articolo sul magazine bimestrale "Style Piccoli", numero di gen/febb 2013, allegato al Corriere della Sera).

 

Il video della premiazione

 

 

A scuola con Giufà e Colapesce

 

Nel corso del precedente anno scolastico, invece, ci siamo dedicate al dialetto siciliano con il progetto extracurricolare “A scuola con Giufà e Colapesce”. Questo progetto è nato dall’esigenza di riportare i bambini indietro nel tempo per la riscoperta e il recupero delle nostre radici culturali. Nelle varie fasi di realizzazione del progetto, si sono attuate diverse attività di approccio al dialetto siciliano e gli alunni hanno avuto modo di recuperare le tradizioni culturali e folkloristiche della nostra regione e di capire che il dialetto è veicolo di una realtà storica, socio-culturale e di valori secolari, la cui memoria rischia di andare perduta.

Il progetto si è concluso con la creazione di un piccolo Dizionario del dialetto Siciliano illustrato dai bambini e attraverso la preparazione e la realizzazione di una drammatizzazione finale, accompagnata da canti popolari e danze che ha avuto come protagonisti due personaggi centrali della cultura letteraria siciliana: Giufà e Colapesce.

Noi insegnanti abbiamo curato l’adattamento dei due copioni all’età, alle esigenze degli alunni e al loro “parlato” e in particolare, per quanto riguarda la messa in scena di Colapesce, abbiamo curato la riscrittura della scena finale (con uno sguardo particolare al tema della legalità- dedicandola alle vittime di mafia, nel ventennale della scomparsa dei giudici Falcone e Borsellino, ai quali la drammatizzazione è stata dedicata).

Il progetto ha visto la presenza assidua di tutti gli alunni e la collaborazione, sicuramente preziosa, di alcuni genitori sia per quanto ha riguardato la creazione dei costumi, sia per quanto ha riguardato la parte tecnica relativa alle luci e all’amplificazione. Lo spettacolo si è svolto l’11 giugno 2012 nella splendida cornice del Teatro “Regina Margherita” di Racalmuto.

 

Lo spettacolo

 

 

Lo staff  

 

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