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Il testo libero

Un passo dal volume "Mario Lodi maestro"

Un giornalino ideato, discusso e stampato in classe: il racconto di Mario Lodi dal volume "Mario Lodi maestro".

Mario Lodi: la tipografia

24 marzo 1956

Il testo libero ha precedenza su tutto. Ogni giorno avviene la scelta: gli autori leggono ai compagni il proprio testo e si procede alla votazione. Il testo (o i testi) che ottengono la maggioranza passano alla "messa a punto" collettiva, esercizio di grammatica viva importante e spesso efficace.

Non sono rari gli urti fra concezioni stilistiche diverse per abbellire, snellire, completare il racconto; e talora si verificano animate discussioni per convincere l'autore a usare parole appropriate e più efficaci. Questo perché alla fine l'autore deve riconoscere ancora per suo il testo corretto. [...] 

Il testo viene scritto alla lavagna con gli errori, letto, osservato attentamente, discusso, ripulito prima dagli errori più evidenti e via via di tutti gli altri; poi viene passato alla stampa, dove la squadra di turno compone le righe, le passa alla pressa e stampa le bozze. Queste sono distribuite ai gruppi per la correzione definitiva e il giudizio sull'impaginazione. Poi si procede alla stampa, eseguita da quattro ragazzi: uno che inchiostra, uno che colloca il foglio sui caratteri, uno che aziona la pressa e un quarto che leva il foglio stampato, lo controllo e mette ad asciugare.

Periodicamente (noi abbiamo stabilito mensilmente) i fogli stampati e illustrati, riuniti in e agganciati, formeranno il giornalino. La tiratura è determinata dal numero degli alunni (una copia ciascuno), più una copia per gli amici corrispondenti, più alcune copie per i colleghi e gli amici. Qualche volta accade che su un testo già stampato sorgano discussioni o critiche; anche queste vengono allora stampate su fogli suppletivi allegati al testo. Ritengo ciò importante perché abitua l'alunno a non ritenere indiscutibile il pensiero stampato, a capire la funzione della stampa divulgatrice delle opinioni degli uomini, ma soprattutto a fornire al bambino un'arma contro la deformazione e l'errore a favore della verità, come questi esempi documentano.

Mario Lodi: 15 Febbraio 2012 Cultura e pedagogia

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