Domande sui compiti a casa

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Luogo privilegiato per la messa in chiaro di rapporti, ruoli e aspettative di insegnanti e genitori, il momento dei compiti a casa può dare avvio a un dialogo virtuoso tra scuola e famiglia, che metta in crisi l'armamentario tradizionale del fare scuola. 

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Quando sento dire “compiti a casa” – ma, in verità, anche quando mi parlano di “lezione”, “interrogazione”, “ricerca” e così via – mi viene da pensare alla storiella del manicomio in cui i matti ridevano a crepapelle appena uno di loro esclamava: “barzelletta numero 5”, o “numero 7”, o “numero 25” e così via, perché conoscevano già il significato di quei numeri. Il direttore che non lo conosceva, non poteva ridere.

Ecco, prima di dire qualcosa sull'utilità dei “compiti a casa”, io vorrei piuttosto domandare: “Che cosa sono, per l’insegnante che li dà, i compiti a casa?

Alberto Alberti: 24 Agosto 2011 Cultura e pedagogia
  • Sono un invito a riflettere su quello che già si è fatto?
  • Un consolidare il percorso di apprendimento realizzato fin lì?
  • Una sollecitazione ad andare oltre, o a variare e moltiplicare le occasioni di studio?
  • Un modo di dimostrare che la scuola da sola “non ce la fa”?
  • Un messaggio sotterraneo del professore (e della scuola) diretto alle famiglie e alla società più che all’alunno e teso a dimostrare che “qui si fa sul serio”?

E ancora, dal punto di vista delle famiglie:

  • Quali sono le attese?
  • Si ritiene che la scuola debba chiudersi e concludersi in un ambiente confinato per spazio e tempo o debba espandersi nel territorio e oltre l’orario?
  • Se sì, in che modo?

In un mondo pieno di culture diverse e aspettative di varia natura, in cui ogni individuo è al centro di mille sollecitazioni cognitive e affettive, non è più lecito né utile procedere per luoghi comuni antichi e opachi.

Prima che sui problemi tecnici (il diario, la quantità dei compiti, la chiarezza delle indicazioni ecc.), certamente importanti, a me pare che sia necessario chiarirsi fra scuola e famiglia sul significato attuale di questa antica pratica didattica. Cosa vuol dire Pof, autonomia ecc. se non si rimette in discussione tutto l’armamentario tradizionale del fare scuola?

21-01-2010

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Cesare Cornoldi, I compiti a casa: favorevoli e contrari

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