Spazio e intercultura

Dalla geografia delle emozioni al repertorio lessicale, materiali di lavoro e suggerimenti per descrivere lo spazio e gli ambienti geografici. Di Maria Frigo.

di Maria Frigo · 16 gennaio 2017
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Multicultura e intercultura

Una distinzione nota a chi si occupa di queste tematiche riguarda differenza tra una comunità multiculturale, dove ogni persona mantiene la propria cultura di origine, distinta e separata dalle altre, e una comunità interculturale, dove dall'incontro tra persone con provenienze diverse nascono intrecci e un nuovi modi di guardare la realtà in una visione che è, appunto, interculturale. Si tratta ovviamente di una semplificazione, ma è utile ricordarla anche a proposito delle proposte didattiche per le nostre classi. Un approccio multiculturale aggiungerà contenuto a contenuto, un approccio interculturale leggerà i bisogni comuni agli studenti e cercherà nuove sintesi.

Il mio mondo

In geografia, un interessante proposta di lavoro interculturale potrebbe proprio essere sviluppata a partire dalla rappresentazione soggettiva degli spazi di vita comune nel territorio e dai segni delle diverse presenze linguistiche e culturali. Ecco tre possibili piste di lavoro.

- La geografia delle emozioni

Costruiamo una mappa emotiva del territorio scoprendo somiglianze e differenze nelle percezioni individuali. Per farlo, intervistiamo compagni e adulti con domande come le seguenti: Nel nostro territorio, quali sono i luoghi a te più cari? Quali quelli che conosci e frequenti di più? Quali ritieni belli, e quali brutti? Di quali luoghi hai ricordi speciali? Documentiamo poi con disegni e fotografie i risultati del nostro lavoro.

- Le tracce linguistiche

Diamo visibilità alle presenze di tante lingue nel nostro territorio. Dalle iscrizioni antiche alle insegne dei negozi sino ai cartelloni pubblicitari, ci sono sicuramente tracce della presenza di tante e differenti lingue e dialetti. Documentiamo visivamente il lavoro e ricostruiamo, su una carta della nostra zona, la mappatura delle presenze linguistiche; potrebbero scaturirne anche interessanti osservazioni rispetto alla stratificazione storica o alla suddivisione in zone del nostro territorio.

- Con i cinque sensi

Esploriamo il territorio intorno alla scuola attivando i cinque sensi e con gli strumenti di registrazione visiva e sonora. Questo percorso di scoperta del territorio è adatto anche ai più piccoli come ben documentato ad esempio nel progetto Suoni e colori della mia terra realizzato dalla scuola dell'infanzia di Nusco (AV).

Lessico geografico e rappresentazioni

Per arrivare a descrivere il proprio ambiente, i bambini devono avere un repertorio lessicale e conoscenze specifiche. In relazione all'età e ai percorsi scolastici, un primo passo può essere la ricognizione del lessico necessario e delle simbolizzazioni presenti nelle rappresentazioni del territorio. A questo proposito, dall'archivio di Sesamo, mettiamo a disposizione alcuni esempi e materiali di lavoro:

- Elementi del paesaggio con un glossario plurilingue, il gioco di domino del paesaggio, attività linguistiche di collegamento tra sostantivi e aggettivi relativi al paesaggio.

- Vivere in montagna, vivere sul fiume con testi facilitati che descrivono ambiente e attività umane nelle montagne e sui fiumi.

- L'uomo trasforma l'ambiente con attività per leggere le trasformazioni dell'ambiente operate dall'uomo e distinguere elementi naturali e antropici nel paesaggio, confrontare differenti luoghi e ambienti, riconoscere elementi tipici dei paesaggi italiani.

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