La selezione dei materiali didattici di Italiano L2

Come orientarsi in mezzo alle variegate offerte di materiali didattici? Come valutare la loro efficacia? Una guida di domande, per l’analisi dei diversi aspetti, può aiutarci.

di Cristina Peccianti · 09 gennaio 2017
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Materiali occasionali e materiali strutturati

La scelta dei materiali didattici è un elemento importante per qualsiasi processo di insegnamento e apprendimento e contribuisce in modo determinante al suo successo.
Nel caso di una L2, oltre a determinare i contenuti e le modalità della loro presentazione, i materiali offrono anche un modello di lingua da cui l’apprendente non potrà non essere influenzato.

Oggi i materiali didattici a disposizione di un insegnante sono tanti. In essi sono inclusi i testi strutturati, con percorsi di insegnamento-apprendimento completi e definiti, i quaderni operativi, gli schedari, i repertori lessicali illustrati, i testi di letture facilitate, i giochi, le animazioni e le attività, anche interattive, che vengono proposte in Internet ecc.
In questo elenco la prima distinzione da fare è quella fra materiali strutturati, vale a dire manuali, volumi e percorsi di un certo spessore, con obiettivi e destinatari definiti, e materiali occasionali, conclusi in se stessi, che servono di volta in volta per sviluppare o rinforzare un particolare apprendimento.

Anche se oggi può apparire superata l’idea del manuale unico, efficace per tutti gli allievi e tutte le situazioni, e se le tante offerte diverse rendono attraente l’idea di poter scegliere ogni volta le cose più interessanti, sarebbe sbagliato pensare che possiamo affidarci tout-court a materiali occasionali per disegnare l’iter didattico di un corso. C’è infatti il rischio che l’azione didattica risulti frammentaria, con una sequenzialità poco coesa, e che sia difficile, sia per gli insegnanti che per gli allievi poter controllare il proprio percorso e i suoi esiti.

I materiali occasionali possono tuttavia essere utilmente selezionati per rispondere a particolari bisogni della classe o dei singoli alunni, per supportare taluni punti del programma, per agevolare e ampliare le modalità di insegnamento-apprendimento. In
questo caso, il criterio di selezione è in via prioritaria legato al bisogno particolare che deve essere soddisfatto, senza tuttavia esimerci da tutta una serie di valutazioni che vanno dall’efficacia didattica dell’attività proposta alle caratteristiche linguistiche dei testi che spesso non tengono sotto controllo tutti gli aspetti di leggibilità e accessibilità da parte di un alunno straniero.

Dieci domande per la selezione dei materiali

È dunque importante seguire dei criteri affidabili nella selezione dei materiali, come ad esempio una guida di domande come queste, utili per valutare taluni aspetti qualificanti, sia di materiali strutturati sia di quelli occasionali.
1. Il materiale riporta una identificazione chiara dei destinatari (livello linguistico, età, situazione di apprendimento)?
2. Vengono esplicitati gli obiettivi di apprendimento?
3. Gli obiettivi tengono conto dei bisogni degli alunni, considerando che l’italiano è la lingua della scuola? Prendono in considerazione, ad esempio, la lingua dello studio?
4. Il percorso è sufficientemente graduale e adeguato all’età degli alunni?
5. Le attività stimolano la riflessione linguistica e/o contengono presentazioni esplicite di regole grammaticali?
6. Ci sono attività direttamente mirate all’apprendimento del lessico ? Quante parole nuove vengono proposte in una singola attività? Viene tenuto presente il criterio della frequenza d’uso delle parole proposte?
7. Ci sono attività direttamente mirate all’apprendimento delle funzioni comunicative ?
8. Quali caratteristiche hanno gli input testuali ? Di quante parole sono composti? Quali percentuali di parole appartengono al Vocabolario di Base? Le frasi sono brevi e semplici o hanno una struttura sintattica complessa?
9. Vengono sviluppate tutte le quattro abilità di base o soprattutto alcune di esse?
10. Le attività sono prevalentemente strutturate o aperte? Sono di tipo globale o puntuale? Hanno talvolta forma di gioco? Utilizzano il codice iconico? Utilizzano i mezzi audiovisivi e tecnologici? Sono presentate con consegne semplici e chiare?

Non dobbiamo necessariamente aspettarci tutte risposte positive, quanto piuttosto rilevare una correlazione fra la positività e negatività delle risposte, tale da evidenziare luci e ombre dei materiali rispetto ai nostri scopi didattici, mettendoci in grado di fare con essi scelte e usi

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