Imparare l'italiano con le scienze

La presenza di alunni di altra madrelingua ci porta a prestare attenzione agli aspetti linguistici dell'insegnamento scientifico, ma il lavoro che facciamo in questo senso può aiutare veramente tutti, italiani e non. Di Maria Frigo. 

di Maria Frigo · 28 novembre 2016
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Osservo, faccio, capisco e imparo

Osservate questa fotografia. Secondo voi, che cosa sta facendo la bambina con le treccine? Forse, insieme ai compagni, prepara un dolce, oppure la pasta di sale per modellare o magari l'impasto di colla per la cartapesta. Se la situazione rappresentata nella fotografia la immaginiamo finalizzata all'apprendimento di un contenuto disciplinare , possiamo pensare a vari argomenti: per esempio, in Matematica, provare sul campo che cosa significano le quantità e gli strumenti di misura; con Scienze, osservare il comportamento di diverse sostanze e ragionare di polveri, miscugli e soluzioni; o ancora, in Italiano, sperimentare la scrittura di un testo regolativo.
In realtà non sappiamo quale sia lo scopo dell'attività proposta dall'insegnante, ma possiamo osservare che tutti i bambini intorno al tavolo sono partecipi e coinvolti. E anche la bambina con le treccine, che magari è giunta da poco in Italia, è attiva e può capire e imparare insieme ai compagni.
Le situazioni di apprendimento contestualizzato , come quella presentata nella fotografia, sono accessibili anche ad alunni con limitate competenze linguistiche in italiano ; allo stesso tempo, le situazioni di apprendimento contestualizzato permettono di sviluppare le competenze linguistiche perché le parole e strutture dell'italiano sono legate a esperienze sensoriali e motorie che le rendono comprensibili. Gli argomenti scientifici del curricolo, se affrontati attraverso l'osservazione del reale e l'esperienza diretta, sono difatti fondamentali occasioni per imparare a usare la lingua italiana in modo preciso e efficace. Fare scienze con metodo e attenzione permette ai ragazzi di misurarsi con le competenze linguistiche più complesse come descrivere, confrontare, generalizzare, definire.
La presenza di alunni di altra madrelingua ci porta a prestare attenzione agli aspetti linguistici dell'insegnamento scientifico, ma il lavoro che facciamo in questo senso può aiutare veramente tutti, italiani e non, in particolare se l'ambiente famigliare propone modelli linguistici limitati o poco curati.

Attenzioni linguistiche

Proprio per sviluppare queste opportunità, costruiamo situazioni nelle quali i bambini possano usare il linguaggio scientifico . Ecco alcuni suggerimenti e materiali esemplificativi:
- Nominare e descrivere . Identifichiamo un gruppo di termini specifici e in seguito proponiamo attività di riutilizzo dei termini stessi. Per esempio nel materiale allegato [Animali, vegetali: schede 2, 3, 4, 5] si porta prima l'attenzione sul lessico specifico necessario per identificare le parti del corpo di un animale (artigli, piume, becco, ...) e in seguito si chiede di descrivere fotografie di animali.
- Classificare . Anche in questo caso portiamo prima l'attenzione a uno o più criteri distintivi e poi chiediamo di raggruppare in due o più categorie. Svolgiamo l'attività con un supporto concreto, cioè attraverso oggetti o immagini . [ Animali, vegetali , scheda 1; materiali, scheda 4].
- Individuare relazioni . Stabiliamo dei rapporti di relazione tra un oggetto e la materia prima da cui deriva [ Materiali , schede 2, 3].
- Confrontare, generalizzare, astrarre . Proponiamo confronti basati su una polarizzazione di aspetti visibili e misurabili, come le dimensioni o la presenza/assenza di certe caratteristiche. Osserviamo proprietà di un oggetto come per esempio la sua consistenza, la trasparenza, ecc [ Materiali , scheda 1].