Settant'anni dalla dichiarazione dei diritti umani: eventi e pensieri

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In occasione dell'anniversario dell'approvazione da parte dell'ONU, proponiamo il ricordo del ruolo di Eleanor Roosevelt nella redazione del documento. Varie iniziative in tutta Italia

diritti umani

TUTTI GLI ESSERI UMANI NASCONO LIBERI E UGUALI IN DIGNITÀ E DIRITTI. ESSI SONO DOTATI DI RAGIONE E DI COSCIENZA E DEVONO AGIRE GLI UNI VERSO GLI ALTRI IN SPIRITO DI FRATELLANZA”. (art. 1 Dichiarazione universale dei diritti umani).

Lunedì 10 dicembre 2018 si celebra il 70esimo anniversario dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nella sua terza sessione, il 10 dicembre 1948 a Parigi con la risoluzione 217A.

Questa è un’occasione importante per riflettere sui temi dell’inclusione, della cooperazione e del sostegno reciproco per un mondo che viva nella pace e non nell’odio. Si tratta di una giornata in cui vengono a mente molte personalità da ricordare, tra cui Eleanor Roosevelt. La ex first lady, vedova di Franklin Delano Roosevelt, giocò infatti un ruolo determinante per arrivare alla votazione del documento all’ONU, ottenendo 48 voti a favore, nessuno contro, otto astensioni (l’allora blocco sovietico), con due Stati non presenti.

La Roosevelt, che era presidente della Commissione dei Diritti Umani, si chiede in fase di discussione: "Dove, dopo tutto, hanno inizio i Diritti dell'Uomo? Nei luoghi più piccoli, vicino casa, così piccoli e vicini da non essere menzionati neppure sulle carte geografiche. Tuttavia questi luoghi rappresentano il mondo del singolo individuo; il quartiere in cui vive, la scuola o l'università che frequenta; la fabbrica, la fattoria o l'ufficio dove lavora. Questi sono i luoghi dove ogni uomo, donna e bambino cerca eguale giustizia, eguale opportunità, eguale dignità senza discriminazione. Qualora questi diritti abbiano poco valore in quei luoghi, essi ne avranno poco anche altrove. Senza cittadini desiderosi di sostenere questi diritti, continueremo a progredire su scala mondiale invano".

Per ricordare il ruolo determinante di Eleanor Roosevelt in questa giornata vi proponiamo un paio di letture: “L’elogio della curiosità”, che contiene i discorsi della First Lady tradotti da Rossella Rossini e l’introduzione di Franca Baritono (Storia e Letteratura, 2018, 186 pagine), e gli atti del convegno “Diritti. Per un’idea di crescita e democrazia” (Milano, 20 novembre 2010), scaricabili qui.

Alcuni eventi in programma

Il 9 dicembre alla Sala Depero di piazza Dante a Trento si terrà una maratona di lettura in cui i cittadini saranno chiamati a leggere brani scelti da loro, sul tema ovviamente dei diritti universali. L’evento è a cura del sistema bibliotecario provinciale. Si inizia alle 10 di mattina e si arriva alla mattina successiva. I volontari Gruppo Emergency di Trento proporranno la lettura teatrale “Il cerchio della guerra”.
A Castel Bolognese, in provincia di Ravenna, alle 12 di lunedì 10 dicembre studenti e cittadini si ritroveranno in piazza Bernardi per un minuto di silenzio in solidarietà a tutti coloro i quali, ancora oggi, vengono privati nel mondo del loro diritti fondamentali.
A Bergamo infine il Coordinamento per la pace e i diritti umani di Bergamo, con la Rete per la pace Bergamo, organizzano una serie di iniziative. Il 10 dicembre alle 18 in piazza Matteotti verrranno letti ad alta voce i 30 articoli della Dichiarazione dei diritti umani, con la presenza di varie associazioni e del sindaco Giorgio Gori. Alle 20.30 al Cinema Conca Verde di Longuelo verrà proiettato il film “12 anni schiavo” in un evento promosso assieme ai sindacati Cgil, Cisl e Uil.

 

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