Piccola lezione di empatia

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Un libro e un video per insegnare l’empatia, coltivare il rispetto, innaffiare la gentilezza. Con parole e soprattutto con gesti quotidiani. Di Graziella Favaro 

bussola gentilezza 2018 02 01 01

Le nostre vite cominciano a finire il giorno in cui stiamo zitti di fronte alle cose che contano.

Martin Luther King

Si moltiplicano gli episodi di intolleranza e razzismo, gli atti di bullismo ai danni dei più fragili e di coloro che vengono percepiti come diversi. Come contrastare l’indifferenza, come sollecitare atteggiamenti e parole inclusivi, attenti e responsabili? Non siamo in Danimarca, dove ogni settimana c’è un’ora di Klassens tid, e cioè una lezione di empatia durante la quale i bambini e i ragazzi imparano a riconoscere, esprimere e condividere le propri emozioni e a mettersi nei panni degli altri. Ma possiamo ritagliare ogni tanto un momento, in maniera intenzionale e dedicata, per osservare e prenderci cura delle relazioni, coltivare la gentilezza, nutrire il rispetto. Gentilezza, rispetto ed empatia non germogliano per caso, ma vanno innaffiati, accompagnati, sollecitati.

Un libro pubblicato di recente e un video commovente possono aiutarci a trasmettere l’importanza dei piccoli gesti, delle azioni e delle parole e a riconoscere il valore della gentilezza. Possono anche sollecitare nei bambini atteggiamenti attivi, di difesa e protezione, di aiuto e presa di posizione nei confronti di chi è più vulnerabile, a non stare zitti di fronte alle cose che contano, come invita a fare Martin Luther King.

Io sto con Vanessa

È un silent book, privo di parole, le cui immagini raccontano una storia realmente accaduta (realizzato da Kerascoet, pseudonimo di una coppia francese di illustratori autori di best seller, edito in Italia da De Agostini). Una storia che assomiglia a tante altre e nella quale molti bambini si possono riconoscere e identificare. Vanessa, la piccola protagonista, timida e spaesata, arriva un giorno in una nuova scuola e in un nuovo Paese e diventa presto vittima di un piccolo bullo. Una compagna, testimone dell’accaduto, decide di fare qualcosa: andrà a casa di Vanessa e l’accompagnerà a scuola. Il suo gesto diventa contagioso e fa sì che la piccola comunità della classe si unisca in un corteo per camminare insieme a Vanessa. Il titolo originale è infatti I walk with Vanessa e rende bene l’importanza di un piccolo gesto che esprime il coraggio di fare qualcosa e di stare accanto. Il libro può essere usato in vario modo, per:

- raccontare la storia;

- dare voce ai personaggi scrivendo i dialoghi;

- costruire insieme i testi e farlo diventare uno dei libri della classe;

- produrre un piccolo video a partire dalle illustrazioni...

Onde di gentilezza

Il video, disponibile su Youtube, racconta in maniera delicata e sorprendente una storia di gentilezza che si ripete nel tempo. Al centro del racconto vi sono una torta - desiderata, negata, regalata - e la magia del dono. E vi è soprattutto l’idea che la gentilezza è come un boomerang e produce a sua volta altri gesti e azioni gentili che attraversano i giorni. Un video commovente da guardare insieme, ricostruendo la storia, per raccontare i fatti del presente e ritrovare le radici delle gentilezza negli eventi passati.

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