Sostenere: avere cura di chi ha cura

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Sostenere: avere cura di chi ha cura

Mettersi in gioco, guardare allo scenario più ampio delle famiglie e della comunità, richiedono una programmazione di momenti mirati, di pianificazione e di valutazione. Di Sonia Iozzelli

Avere cura di chi ha cura è in breve sintesi il significato di ciò che esprime e contiene l'agire per sostenere.

Il dialogo per essere incontro di pensieri condivisi ha bisogno di figure di riferimento, che nel contesto dei luoghi dell'educazione sono assicurate dal coordinatore pedagogico. Infatti prendersi cura dell'identità del gruppo educativo rinvia a presenze, professionalmente attrezzate, che siano in grado di sostenere nel senso di facilitare il confronto tra i protagonisti dell'offerta educativa, confronto che comporta saper ascoltare e saper comunicare tra persone diverse ma animate da comuni intenti.

L'idea di bambino, l'idea di nido, l'idea di educazione sono terreni fertili per aprire la mente e cercare le parole per farsi capire e trovare insieme le fruttuose risorse che provengono dalla capacità di riflettere sul proprio agire individuale e collettivo.

"La riflessione che genera saperi è quella che interroga intensivamente la realtà in atto per trovare nuove direzioni di senso" ci ricorda saggiamente Luigina Mortari.

Curare le parole e le relazioni

 

Essere dalla parte dei bambini comporta infatti avere cura delle parole e dei gesti che ogni giorno accompagnano buone pratiche ed efficaci strategie. Per questo preoccuparsi, mettersi in gioco, guardare allo scenario più ampio delle famiglie e della comunità richiedono una programmazione di momenti mirati in cui il pensiero riflessivo prenda campo per generare nuove risorse. Sostenere è anche prevedere, dare stabilità ai contesti di valutazione, individuare e condividere strumenti e modalità per osservare e farne oggetto di verifica per il lavoro educativo.

Quali sono le parole della qualità, cosa c'è da migliorare, come organizzarsi meglio per far sentire accolte le famiglie, sono quesiti ricorrenti da sostenere per dedicare tempo al confronto. La regia condivisa del contesto richiede apertura e disponibilità verso l'altro, richiede la capacità di portare a sintesi il sistema delle relazioni per il quale il sostegno del coordinatore rappresenta elemento strategico e risolutivo.

È in questo spazio di analisi e di ricerca di soluzioni più adeguate, che prende forma il ruolo di chi ha cura di un buon clima relazionale per sostenere a sua volta il saper stare in relazione con i bambini e tra gli adulti per un benessere individuale e collettivo.

Sostenere significa anche coltivare la rete, fare tessuto tra i luoghi dell'educazione e ciò che il territorio esprime come presenze significative a partire dalle istituzioni, significa anche coltivare legami e relazioni di scambio con gli altri servizi.

Di nuovo c'è qualcuno che tiene il filo di una narrazione complessa per sostenere la cultura dell’infanzia e la sua visibilità.

 

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Sonia Iozzelli: 09 Gennaio 2019

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