Una canzone al mese: adulti e bambini condividono momenti musicali

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Una canzone al mese: adulti e bambini condividono momenti musicali

Un progetto accreditato dal programma Nati per la Musica Lombardia. Di Cecilia Pizzorno

Abbiamo chiesto a Ombretta Poratelli, docente di scuola dell’infanzia e musicista, di raccontarci il progetto che da alcuni anni sta proponendo nel comune di Erba. Il progetto è accreditato dal programma Nati per la Musica Lombardia

 

Ci puoi descrivere il progetto “Una canzone al mese”?

"L'obiettivo è quello di far incontrare in un luogo comune, i bambini di età compresa tra 0 e i 6 anni, insieme ai loro genitori, per imparare nuove canzoni. Con il fine unico di condividere momenti musicali che diventano emozioni.
In questo modo si promuove la relazione con i compagni, stimolando un'immagine positiva di sé e sviluppando gusto estetico e sensibilità musicale. Si agevola la socialità, giocando con la voce e intonando facili canti. Si canta in coro, controllando l'uso della voce.
Grazie a una dirigente scolastica che ha capito la valenza del progetto e ha concesso l'utilizzo degli spazi in orari extrascolastici, ecco dunque che la scuola è diventata vero e proprio luogo di accoglienza per le famiglie".

Negli incontri con le famiglie, che materiali utilizzi?

"Nella mia scuola dell'infanzia abbiamo una “Grotta sonora” completa di tutto lo strumentario Orff. A volte, invece, suoniamo oggetti di uso comune come cucchiai di legno, mestoli o scolapasta. Altre utilizziamo materiale naturale come legnetti, conchiglie o foglie secche.
Tutto questo ci aiuta a scoprire in maniera originale e sempre nuova diversi generi musicali a cui attingo: dalla musica classica a quella etnica, dal rock al jazz. Fino alle geniali canzoni di Giorgio Minardi, che i bambini adorano e sono diventate una costante del progetto".

Per partecipare sono richieste competenze di base?

"Il nostro progetto è un cammino. Un cammino di crescita musicale tra bambini e genitori. Per questo non viene richiesta alcuna abilità. Molti genitori sono preoccupati dal fatto di non saper suonare uno strumento o di non essere intonati. Ma questo per noi non conta: basta portare con sé la voglia di condividere momenti comuni in cui protagonista, insieme ai partecipanti, è la musica".

Ci puoi descrivere come si svolgono gli incontri musicali? Sono previsti momenti rituali…

"Gli incontri sono a cadenza mensile con gruppi divisi per fasce d’età: 0-12 mesi, 12-36 mesi e 3-6 anni, con anche un gruppo misto per dare la possibilità di partecipare ai genitori con bambini di età diversa.
Ogni appuntamento inizia con una canzone di benvenuto e un ballo finale di saluto.
Ogni mese si propone una nuova canzone: la si ascolta, se ne imparano le parole, si analizzano i tempi e i ritmi. Inserisco anche momenti di riflessione di pedagogia musicale cosicché genitori e bambini possono apprendere divertendosi".

Quali sono i rimandi che le famiglie danno al termine del ciclo di incontri?

"I numeri dimostrano quanto ci sia la voglia di trovarsi insieme. Durante questo anno hanno partecipato al percorso circa 90 famiglie con un numero complessivo di circa 300 persone che hanno gravitato attorno al progetto. In alcuni casi, addirittura interi nuclei familiari, nonni compresi.
Il progetto mi ha anche dato la possibilità di organizzare incontri con specialisti: da logopediste a pediatre fino a filosofe. In questo modo i genitori, in circle time, si sono confrontati sul tema della musica e dell’infanzia.
A conclusione del progetto organizziamo una “merenda in musica” durante la quale genitori e bambini tengono un concerto e giocano nel parco, trascorrendo un pomeriggio insieme".

 

ASCOLTA.
LA SENTI?
LA MUSICA.

Io la sento dappertutto: nel vento, nell’aria, nella luce.

È INTORNO A NOI.
Non bisogna fare altro che aprire l’anima.
Non bisogna fare altro che ascoltare.

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