Giocare con il mais

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Da una semplice pannocchia nascono nei bambini scoperte, percorsi di gioco ed apprendimenti spontanei. Di Simona Serina

In un precedente articolo del blog (Materiali naturali per apprendere in modo autonomo e divergente) abbiamo riconosciuto la necessità di mettere a disposizione dei bambini materiali naturali. In questo, vogliamo raccontare come una pannocchia di mais può dare valore alle esperienze spontanee dei bambini e sostenerli nel costruire autonomamente apprendimenti. In autunno le educatrici Annamaria  e Gabriella chiedono ai genitori di portare materiali naturali. Una mamma  porta un sacco di pannocchie di mais che vengono messe a disposizione dei bambini.

Nuovi giochi


I bambini scoprono in autonomia le trasformazioni della pannocchia, inventando nuovi modi di gioco e di utilizzo.

Le educatrici osservano le intuizioni, scoperte e prove tattili dei bambini, annotano i processi  che accadono. Il granturco viene toccato e scrutato dai bambini e poi lasciato nel sacco che lo contiene. I bambini fanno diverse scoperte: la foglia che ricopre la pannocchia è stata aperta e sono spuntati i “baffi”; si accorgono che la pannocchia cambia colore, infatti sotto le foglie compare il giallo, ed è liscia e lucida. La pannocchia intera, passa di mano in mano, in diversi contenitori, si mescola con altri materiali. Poi inizia a perdere qualche chicco e i bambini ci infilano le dita. I chicchi si sgranano: inizia un nuovo gioco da soli e in compagnia che li accompagna per diversi giorni. Scoprono che i chicchi che cadono dentro un barattolo di latta fanno un rumore simile alla pioggia forte. Questo cambia se a sgranare è un solo bambino o più bambini. Si ascoltano i ritmi.

 

Sgranando le file regolari del mais, i chicchi piano piano spariscono. Resta un fuso morbido e di colore marrone. I chicchi  vengono messi dai bambini nel contenitore della terra ed a riempire i vari buchi dei materiali e degli arredi. Usando dei piccoli sassi scoprono che il chicco si rompe in tanti pezzettini, fino a diventare quasi polvere: farina per la polenta. Ritornati da un fine settimana, trovano dei piccoli puntini verdi nella scatola di terra: i germogli del mais! La scatola di terra viene messa in un angolo riparato, bagnata e curata. Si continua ad osservare dando tempo al granturco di crescere!

 

   . 

E il ruolo dell'adulto?


Come ci mostrano Annamaria e Gabriella, il ruolo dell'adulto è quello di osservare con partecipazione e  professionalità che sostiene l'autoformazione dei bambini. L'adulto:

  • costruisce il contesto: prepara un luogo adatto, il materiale, crea e conserva il tempo dei bambini per provare e riprovare;  organizza il numero di bambini, ecc.;
  • osserva in situazione, è in ascolto, usa  poche parole;
  • si dà tempo per osservare i processi di sperimentazione dei bambini, i loro patti impliciti;
  • lascia il tempo della scoperta ai bambini, dà loro la possibilità di tenere aperto il gioco, di far sostare i materiali e i loro pensieri;
  • si trattiene dall'anticipare parole, azioni, proposte spontanee dei bambini;
  • costruisce e condivide riflessioni mirate con le colleghe;
  • documenta il percorso mentre sta accadendo attraverso diario di bordo, fotografie, video; frasi e parole, rielaborazioni grafiche e narrative dei bambini e degli adulti coinvolti.

  

Per le fotografie  e l'esperienza si ringraziano le educatrici Annamaria Di Bene e Gabriella Pera, Spazio gioco Coccinella, Comune di Lucca.

  

 

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