Musica in movimento

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La musica è la lingua della passione, diceva Richard Wagner. Come insegnarla ai bambini? Una videolezione e una proposta di Claudia Mattiotto, pianista e didatta.

Musica in movimento

La gioia di apprendere la musica muovendosi

La passione viene dal cuore che pulsa che, se coinvolto in un’esperienza emozionante, accelera o rallenta in base alla qualità dell’evento. Ascoltando un brano lento e dolce, le pulsazioni rallentano, apportando rilassamento e serenità. E invece accelerano, apportando una sensazione di energia e ottimismo, se si tratterà di un brano più veloce, allegro e ritmico. 

Vista l’imprescindibilità del rapporto cuore-passione-movimento-musica, e considerando che la parola “tempo” in musica è sinonimo di “pulsazione”, sembrerebbe intuitivo abbinare lo studio della musica alla corporeità. E invece spesso la consuetudine è quella di far leggere  “a tavolino”, ben ancorati alla sedia, pagine e pagine di ritmi e note in modo matematico. Altri, per incoraggiare lo studio della musica in tenera età, saltano a pie' pari la grammatica, ossia il solfeggio cantato così come tutte le regole annesse. Ciò non farà altro che condurre i malcapitati studenti sulla via dell’insoddisfazione, talvolta frustrazione, e spesso all’abbandono della materia.

Quel che dobbiamo capire insieme è che la musica è una lingua e come tale va appresa. Pertanto, è indispensabile porre al primo posto l’ascolto quotidiano, a cui seguirà un percorso educativo costante, strutturato e sistematico che duri per molto tempo e, cosa fondamentale, che utilizzi una strategia volta a
“sfruttare” gli strumenti musicali che sono in noi: la voce (canto) il corpo (percussioni) ,il corpo in movimento (espressione, interpretazione e creatività).

Una proposta: il corpo come strumento sonoro

Per i motivi sopra esposti ho ideato un sistema educativo che si chiama Musica Madre – Musica Education System e che intende porre una luce nuova sul percorso dell’apprendimento musicale. Il nome stesso pone l’attenzione sul contenuto: la musica come archetipo materno dell’educazione. Considerando che l’orecchio percepisce i suoni fin dal quarto mese di gestazione si comincerà a stimolare, dando i giusti input, la famiglia.  Il lungo percorso che seguirà la nascita dovrà durare fino ai 14 anni, e dovrà essere sviluppato dalla scuola e dalla famiglia.

Il sistema Musica Madre prende spunto, in buona parte, dal metodo creato ai primi del Novecento dal musicista e pedagogista Emile Jaques-Dalcroze, che prevedeva l’utilizzo del corpo come strumento sonoro ed espressivo fornendo, in un sapiente crescendo didattico, entusiasmo, consapevolezza e competenza. Musica Madre reintepreta questo metodo con un ampio lavoro di stimolo della creatività e dell’improvvisazione ( di matrice spagnola), ambito ancora poco approfondito nel nostro Paese.

Una lezione-tipo

Ma cosa avviene durante una lezione-tipo ispirata al metodo Musica Madre? Ecco qualche indicazione...

  • Innanzitutto niente banchi! Scarpette da ritmica e abbigliamento comodo.
  • L’insegnate alternativamente si muove con i bambini e/o conduce la lezione suonando il pianoforte.
  • Il motto è “Vivere la musica”; pertanto tutto il linguaggio musicale, dai valori ritmici alle note sul pentagramma, dalla melodia cantata all’interpretazione, tutto - ma proprio tutto - viene appreso attraverso l’esperienza fisica, supportati anche da oggetti che rendono ancor più comprensibili i concetti di spazio- tempo-energia. Pertanto, palline da tennis, foulard, tulle colorati e naturalmente piccoli strumenti a percussione faranno parte del piccolo arsenale musicale.
  • Durante una lezione vengono stimolate tutte le facoltà relative al linguaggio musicale pertanto si ascolta una canzone (attraente!), la si canta e, attraverso il ritmo corporeo in movimento si eseguono ritmo, tempo e fraseggio. Per concludere si suona ciò che si è appreso su uno strumentino che si chiama metallofono. Il tutto è ben dosato unitamente a giochi musicali che stimolano la sinergia tra gli emisferi: il destro, della creatività, col sinistro della razionalità.

Con la musica, dappertutto...

Il metodo Musica Madre si potrebbe definire "olistico", in quanto coinvolge la totalità dell’essere: voce, gesto, movimento, inventiva, intelletto, stimolo logico-matematico e verbale. I giochi-esercizio possono migliorare molti aspetti delle funzioni cerebrali: la prontezza di riflessi, la concentrazione, il senso spazio temporale, la coordinazione braccia-gambe, la personalità orchestrale, l’intonazione vocale, la creatività, il senso analogico. Creando i presupposti ad innumerevoli ricadute positive su altre discipline.

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