Il gioco del teatro: la giostra delle stagioni

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Un laboratorio di teatro per bambini di 5-6 anni, dove l'idea centrale è che pensare il teatro non solo come spettacolo ma come forma di espressione e di comunicazione tra membri di una comunità. 

Teatro a scuola

Con i bambini più piccoli è importante, prima di passare al copione e alle azioni sceniche, lavorare sul corpo e sulla espressione delle emozioni attraverso la mimica. Altrettanto importanti sono le attività di manipolazione per costruire gli oggetti di scena e i costumi. Il gioco del teatro deve essere percepito come attività collettiva che coinvolge tutto il gruppo.

Attività e giochi preparatori

Annunciamo ai bambini che faremo un’attività di teatro che ha come tema le stagioni. Raccogliamo varie immagini e fotografie delle stagioni da libri e riviste e, se possibile, mostriamo anche filmati e documentari. Chiediamo poi loro di raggruppare le immagini per stagione e commentiamole insieme; possiamo partire con domande di questo tipo:

  • Che cosa ti ricordi dell’inverno?
  • Che cosa ti piace dell’inverno? Che cosa non ti piace?
  • Quali sono i colori dell’inverno?
  • Se pensi ai profumi dell’inverno, quali ti vengono in mente?

Cerchiamo di dare spazio a tutti, tenendo a freno i più esuberanti e incoraggiando i timidi. Alla fine chiediamo a ognuno di fare un disegno sull’inverno.

Ripetiamo queste medesime attività per ognuna delle altre stagioni.

Raccogliamo i disegni dei bambini, confrontiamoli con le immagini, le fotografie e i filmati e commentiamoli insieme. Alla fine di questa fase di lavoro, per ciascuna stagione, avremo individuati gli elementi visivi che la caratterizzano. Con questi elementi (particolari dei disegni dei bambini, fotografie, illustrazioni di vario tipo) possiamo comporre il fondale dello spettacolo.

Giochi con il corpo

A questo punto possiamo proporre alcuni giochi motori preparatori alle azioni sceniche e di movimento dello spettacolo (per es. “Lo scultore e la statua" e “La scatolina”, per cui vedi sotto). All’inizio siamo noi insegnanti a mostrare con esempi concreti come svolgere le attività.

Quando i bambini si sono ben impadroniti della tecnica di questi due giochi, proponiamo loro di provare a interpretare i diversi personaggi (l’albero, il fiore, il lupo, il sole, il vento, la pioggia, il mare…).  Questa fase del lavoro richiede molta calma e sensibilità da parte nostra; per interpretare gli elementi delle stagioni i bambini devono dare spazio alle loro emozioni. Solo in questo modo il corpo riesce a esprimersi e a comunicare, in caso contrario le azioni risultano meccaniche e stereotipate.

Esempio d'attività n. 1 - Lo “scultore” e la “statua”

I bambini si dispongono a coppie. Uno fa lo “scultore” e l’altro fa la “statua”. Lo “scultore” plasma il corpo della “statua”, come se fosse un blocco di creta; muove quindi le varie parti del corpo della “statua” (la testa, le braccia, il tronco, le gambe), cercando di costruire una forma ben precisa. La “statua” si lascia plasmare; il corpo rimane morbido e non oppone resistenza all’azione dello “scultore”. Quando quest’ultimo ha finito la sua opera, il corpo della “statua” rimane immobile. Questo gioco insegna ad avere fiducia e a conquistare la fiducia, lo scultore deve stare attento a muovere con dolcezza e rispetto il corpo del compagno, il bambino che fa la statua deve lasciarsi guidare dall’altro.

Esempio d'attività n. 2 - La scatolina

Facciamo sedere i bambini sul pavimento e invitiamoli a raggomitolarsi fino a raggiungere una posizione chiusa, che chiamiamo “scatolina”.
Mentre i bambini sono tutti raccolti in se stessi e a occhi chiusi, diciamo loro di immaginare di essere un elemento della natura (per esempio un albero).
• Ecco le tue braccia sono diventate rami… le dita sono piccole foglie… le gambe sono attaccate insieme e formano un robusto tronco… la testa è una chioma frondosa…
Mentre parte la musica lentamente il bambino-albero si sgomitola, poi si alza, sempre molto lentamente, e assume una posa, cercando di imitare l’albero con tutte le parti del corpo.

Ripetiamo il gioco suggerendo ai bambini di immedesimarsi in altri elementi della natura: il vento, la pioggia, il mare, una rondine, una farfalla…

Il Copione

 

  • Personaggi

• 26 bambini: 8 Folletti inventori, Albero 1, Albero 2, Lupo 1, Lupo 2, Neve, Vento, Pupazzo di Neve, Fiorellino 1, Fiorellino 2, Rondine, Sole, Mare 1, Mare 2, Pioggia 1, Pioggia 2, Foglia 1, Foglia 2, Foglia 3.
Ogni personaggio ha una sola battuta, ma può essere presente in più di un quadro (per esempio l’albero, il vento ecc.). Il ruolo del narratore può essere svolto dall’insegnante o da un bambino fuori campo.

  • Musiche

Primavera: J. B. Loeillet, Concerto in Re maggiore per flauto di pan e orchestra (Allegro).
Estate: J.S. Bach, Concerto in Fa maggiore BWv 978 (originall per clavicembalo) Largo.
Autunno: G.F. Hendel, Suite in re maggiore (Hornpipe).
Inverno: G. P. Telemann, Concerto in re minore per due clarinetti, archi e continuo.

*

NARRATORE C’era una volta una famiglia di folletti. Ogni giorno pasticciavano per inventare qualcosa di  nuovo, che non sempre si rivelava interessante. Ma la notte di Natale di tanti anni fa  inventarono qualcosa di veramente speciale…

(Entrano due Folletti inventori).

Folletto 1 Forza ragazzi, al lavoro!
Folletto 2 Dobbiamo costruire l’inverno!

(QUADRO 1: Folletti inventori - I personaggi sono sulla scena, chiusi nella posizione a scatolina. Entrano in fila indiana altrettanti folletti, marciando fanno un giro dello spazio scenico; poi ciascuno si ferma accanto a un personaggio. Sottofondo musicale: ciascun folletto comincia a costruire il personaggio (gioco della statua). La musica sfuma, i folletti escono di scena, lasciando i personaggi dell’inverno fermi in posa plastica. (Il quadro si ripete per ogni stagione).

Albero 1 Brrr, che freddo! Ho tutti i rami intirizziti!
Lupo 1 Vieni cucciolino! Dobbiamo nasconderci nella nostra tana!
Lupo 2 Ma io voglio giocare ancora!
Pupazzo Ascolta la tua mamma! Altrimenti diventerai come me! Brrr!
Fiorellino 1 Shhh! Silenzio! Qui c’è gente che vuole andare in letargo!

(QUADRO 2: L’Inverno - Sottofondo musicale: gli Alberi alzano e piegano le braccia, muovono le dita per evocare l’immagine del ramo secco; il Pupazzo è immobile, statico, duro; i Lupi, camminando a quattro zampe, cercano un luogo dove rifugiarsi; il Fiore usa le mani sotto al mento come petali e dondola lentamente e con grazia, la Neve scende abbondante, volteggiando intorno ai personaggi e muovendo le strisce di stoffa. I movimenti devono evocare la sensazione del freddo, la calma e la malinconia del paesaggio invernale. La musica sfuma, i personaggi lentamente si richiudono a scatolina. Esce il personaggio Neve, entrano la Rondine e il Sole che si chiudono a scatolina accanto ai compagni).

NARRATORE L’inverno era affascinante, col vento freddo e la neve, però era anche un po’  triste… nessuno rideva o giocava, c’era troppo silenzio… allora i folletti
decisero di ravvivare un po’ la situazione!

(Entrano due Folletti inventori).

Folletto 3 Ora basta con quest’inverno!
Folletto 4 Mi ha proprio stancato! Facciamo la primavera!

(QUADRO 3: Folletti inventori - Vedi quadro 1).

Rondine Sveglia, pigroni! È arrivata la primavera!
Vento Forza e coraggio! Energia!
Albero 2 Ma che succede? Ohi, ohi, sono un po’ fuori allenamento!
Fiorellino 2 Evviva! Finalmente possiamo sbocciare!
Sole Mi dispiace pupazzo, ci vediamo il prossimo anno!

(QUADRO 4: La Primavera - Gli Alberi e i Fiori si risvegliano, stiracchiandosi; i Lupi giocano a rincorrersi, la Rondine vola, fermandosi di tanto in tanto sui rami degli alberi; il Vento soffia intorno ai personaggi, i quali esprimono sollievo al suo passaggio; al centro della scena il Sole splende, allargando e muovendo le braccia; il Pupazzo di neve, tremando, si scioglie lentamente. I volti e i corpi dei bambini devono esprimere la sensazione del risveglio primaverile, la gioia del sole e della vita che riprende. Alla fine del quadro escono i Lupi, entrano Mare 1 e Mare 2 con un grande telo turchese in mano).

NARRATORE Il Sole era molto fiero di se stesso, perché vedeva che grazie alla sua forza tutto il mondo era diventato molto più bello. Ma la sua presunzione raggiunse livelli
altissimi e così il sole divenne bruciante!

(Entrano due Folletti inventori).

Folletto 5 Uh che caldo! Qui ci vuole il mare!
Folletto 6 Forza ragazzi! Altrimenti ci scioglieremo anche noi!

(QUADRO 5: Folletti inventori - Vedi quadro 1; alla fine i Folletti mettono a ogni personaggio gli occhiali da sole).

Mare 1 Oh sole, quanto bruci! Mi fai andare in ebollizione!
Mare 2 Ma no! Si sta proprio bene! Evviva l’estate!

(QUADRO 6: L’Estate - Gli Alberi sbuffano dal caldo, il Sole è fortissimo e muove le braccia velocemente; il Vento caldo soffia intorno ai personaggi, che sbuffano; i bambini che interpretano il mare muovono velocemente un grande telo celeste. I bambini devono esprimere l’energia dell’estate, la voglia di vacanze e divertimento, ma anche la potenza del calore. Alla fine del quadro esce la Rondine, entrano la Foglie 1, 2 e 3, Pioggia 1 e 2. Entrano due Folletti inventori).

Folletto 7 Ora basta con questo caldo! Dobbiamo rinfrescare il mondo!
Folletto 8 ho un’idea! Pioggia e vento fresco!

(QUADRO 7: Folletti inventori - Vedi quadro 1).

Pioggia 1 Vi piace questo bel frescolino?
Pioggia 2 C voleva proprio, eh?
Foglia 1 Sì, ci voleva! Ma ora con la vostra forza ci farete cascare giù!
Foglia 2 Arrivederci alberino! è stato un piacere conoscerti!
Foglia 3 Ehi, arrivo! Aspettatemi!

(QUADRO 8: L’Autunno - Le Foglie si staccano dagli alberi volteggiando lentamente.
Il Vento soffia e i personaggi tremano dal freddo; la Pioggia saltella qua e là, le mani si agitano mimando le gocce che cadono sugli elementi. I volti e i corpi dei bambini esprimono la malinconia dell’autunno, il saluto alla bella stagione e l’avvicinarsi del freddo, della pioggia, della mancanza di luce).

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