Un museo da toccare

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Il Museo Tàttile Statale Omero di Ancona è uno spazio accessibile ai non vedenti, ipovedenti e alle persone con disabilità. Progetta da tempo visite bendate e laboratori artistici per la scuola del'infanzia e la primaria. L'intervista a Manuela Alessandrini, responsabile dei Servizi Educativi del museo.

Museo tattile Omero sala greca

Che cos'è il Museo Tàttile Statale Omero?

Il museo è un luogo che definirei unico, in cui vivere un'esperienza didattica straordinaria, uno spazio culturale piacevole per tutti che promuove la fruizione multisensoriale all’arte, un museo senza barriere, totalmente accessibile ai non vedenti, ipovedenti e alle persone con disabilità.

Oltre la vista, gli altri sensi, e soprattutto il tatto, diventano gli strumenti primari per apprezzare la bellezza delle opere esposte. La collezione documenta l’arte scultorea di tutti i tempi, dalle copie al vero della Grecia classica, di Michelangelo e Canova alle sculture originali della ricca sezione contemporanea con De Chirico, Marini, Martini, Pomodoro, Messina, Demezt, Trubbiani, Sguanci, Tagliaferri e molti altri.

In che cosa consistono i vostri Servizi educativi?

I Servizi Educativi del Museo propongono visite bendate, animate e laboratori didattici che favoriscono un approccio multisensoriale all'arte. Le attività, tutte accessibili a persone con disabilità visiva, sono rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, alle famiglie e a chiunque voglia avvicinarsi all'arte in modo diverso e coinvolgente. Tutti i laboratori affrontano in maniera innovativa temi di fondamentale importanza.

Per l’arte contemporanea le attività sono legate al pensiero di due grandi artisti – Michelangelo Pistoletto, con l’opera L’Italia riciclata, donata quest’anno dal Maestro, e Filippo Tommaso Marinetti con la tavola tattile Sudan Parigi – e al concetto di accessibilità nella progettazione dell’allestimento di un museo.

In tema di educazione sensoriale si lavora sul ritratto/autoritratto mediante l’utilizzo dell’argilla e sulla costruzione di libri tattili. Fra le novità di quest’anno la proposta di due laboratori musicali, uno legato alle emozioni da trasformare in suoni, un altro alla storia dell’elefantino Babar.

In tema di diversità, è in programma un’attività per conoscere la scrittura Braille e una per familiarizzare con la Lingua dei Segni Italiana. Per l’archeologia, l’argilla è la protagonista in due laboratori che mirano a trasformare gli alunni in vasai neolitici. ù

Proponiamo inoltre un servizio gratuito di educazione artistica ed estetica per alunni non vedenti e ipovedenti con attività individualizzate e comuni al gruppo-classe presso il Museo, i monumenti del territorio e la scuola.

Quali sono le proposte dedicate specificamente alla scuola dell'infanzia e primaria?

Quest'anno il Museo Omero ha attivato 14 proposte laboratoriali, la maggior parte pensate per la scuola dell'infanzia e della primaria. Ne selezionerò solo alcune, tutte le altre sono nel nostro sito www.museoomero.it.

  • I libri tattili: i bambini dopo aver letto ed esplorato alcuni libri tattili che incontrano per le sale del museo, possono frugare nelle scatole del laboratorio per scoprire e scegliere i materiali utili a costruire il loro primo libro tattile: carta, plastica, nylon, gommapiuma, rafia, stoffe, feltro, etc. Basterà dare una forma ai materiali, unire le parole e incollare tutto sul supporto fornito dal Museo.
  • Gli oggetti riciclati: in questa attività i bambini incontrano il Maestro Michelangelo Pistoletto e la sua opera L'Italia Riciclata. Una grande Italia di 8 metri fatta con tantissimi oggetti, o parti di essi, recuperati e trasformati in un'opera d'arte. Ai bambini è proposto di fare la stessa cosa, ovvero, costruire una scultura con i tanti oggetti di riciclo a disposizione.
  • Tatto contatto e ritratto: si toccano volti ad occhi chiusi, si accarezzano, si sfiorano, si cerca di capirne le emozioni. Alla fine si osservano con gli occhi: i visi dell'arte antica (greca, romana e rinascimentale) sono molto diversi da quelli che si incontrano nell'arte contemporanea! In laboratorio con l'argilla i bambini modellano un viso...il proprio! Ed ecco fatto un autoritratto!
  • Orchestriamo le emozioni: il suono e la musica la fanno da padroni! La classe visita il Museo accompagnata dalla musica e dalle emozioni delle sculture. In laboratorio l'operatore si trasforma in direttore d'orchestra e i bambini in musicisti: attraverso gli strumenti musicali messi a disposizione si orchestrano gioia, paura, fretta, etc.. Il brano inciso viene consegnato alla classe.
  • SSSS...LIS! Attività dedicata alla Lingua dei Segni Italiana... un viaggio nel Museo, nel mondo del silenzio e della diversità. I bambini imparano un diverso modo di comunicare, usando le mani il corpo e le espressioni del volto.

C'è un'esperienza, un'attività, un episodio legati al museo che vuole raccontare ai nostri lettori?

Posso raccontare il progetto Totem sensoriale svolto con la Primaria di Grinzane Cavour (Alba - CN) nell'anno scolastico 2010/11. Totem Sensoriale è un progetto nazionale rivolto ai ragazzi della primaria e della secondaria di primo grado finalizzato a realizzare un punto informativo per disabili visivi da posizionare all'interno di un'architettura della propria città.

Nel 2011 sono stata personalmente due volte presso la primaria Grinzane-Cavour che scelse di realizzare il totem sensoriale del Castello Grinzane-Cavour. Ho illustrato alla classe il progetto, consegnato il piano d'appoggio, l'album cartonato e i materiali di riciclo con cui i bambini hanno realizzato le tavole a rilievo della facciata, della pianta e della pianta del contesto del Castello. Le tavole sono state poi rilegate nell'album con testi descrittivi scritti dagli alunni e registrati in mp3 per l’audioguida e relativa traduzione in Braille fornita dal Museo Omero . Infine i bambini con l'aiuto dei genitori hanno realizzato un modellino in legno dell'architettura. Il totem sensoriale, inaugurato con una grande festa nel maggio 2011, è attualmente esposto presso il Castello. 

Dunque la scuola dell'infanzia e primaria sono importanti nei progetti per il futuro del Museo?

Ogni anno progettiamo nuove attività, l'infanzia e la primaria occupano sempre un posto importante perché la loro presenza è in crescita. Negli ultimi tre anni l'infanzia, dai 3 ai 5 anni, rappresenta quasi il 50% degli ingressi relativi ai Servizi Educativi: un dato non trascurabile.

10 Novembre 2013 Cultura e pedagogia

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