La palestra per imparare a leggere e a scrivere

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La palestra per imparare a leggere e a scrivere

Un nuovo corso online di Claudio Gorrieri e Emanuela Siliprandi, a cura di Giacomo Stella

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Imparare a leggere e a scrivere è un processo cognitivo complesso, da affrontare con un percorso di apprendimento strutturato che dovrebbe essere organizzato in modo graduale, lento e progressivo. Un percorso didattico, così pianificato, può facilitare l’apprendimento della lettoscrittura mettendo ogni bambino nelle condizioni di procedere secondo il proprio livello di partenza. Vediamo passo dopo passo come possiamo costruirlo.

Analisi della situazione di partenza

All’ingresso in classe prima, occorre verificare innanzitutto i livelli di concettualizzazione della lingua scritta da parte dei bambini. A questo scopo possiamo proporre una prova di scrittura spontanea su disegno libero.

La scrittura spontanea può essere analizzata sulla base dei parametri esecutivo e costruttivo.

Il parametro esecutivo valuta il tipo di segno usato (lettere, pseudo lettere, pseudo scrittura), la presenza della linea ideale di scrittura, l’occupazione dello spazio del foglio, la qualità del tratto, il rispetto delle direzionalità convenzionali di scrittura.

Il parametro costruttivo valuta la stabilità nella scrittura del proprio nome, il tipo di scrittura: scrittura PRECONVENZIONALE, scrittura CONVENZIONALE. È preconvenzionale la scrittura in cui non è rispettato il rapporto convenzionale fra lettere e fonemi, si definisce convenzionale la scrittura in cui questo rapporto è rispettato.

Per l’insegnante l’analisi della situazione di partenza è molto importante perché consente nelle fasi successive di verificare per ogni alunno i miglioramenti rispetto alla situazione iniziale.

 

Allenamento della competenza metafonologica

Un requisito importante per l’apprendimento della lettoscrittura è la consapevolezza metafonologica che può essere globale o analitica. La prima si sviluppa spontaneamente ed è indipendente dall’apprendimento della lettoscrittura, la seconda necessita invece di essere allenata. Per rafforzare nel bambino la consapevolezza metafonologica, durante le prime settimane di scuola, proponiamo attività per facilitare la segmentazione sillabica e visualizzare la lunghezza delle parole, oppure giochi orali per favorire l’analisi e la sintesi fonemica.

 

La presentazione delle lettere

Sempre all’inizio della classe prima, la presentazione delle lettere andrebbe fatta in tempi non troppo dilatati per lavorare nel secondo quadrimestre con attività sulle strutture fonotattiche della lingua: dalle parole più semplici (composte da consonante-vocale consonante-vocale) alle strutture più complesse.

Iniziamo con la presentazione dalle vocali: proponiamole tutte insieme utilizzando delle strategie per facilitare la memorizzazione delle corrispondenze fonografiche. Ad esempio, possiamo utilizzare cinque pupazzetti/bambini ognuno dei quali pronuncia un’esclamazione che enfatizza l’articolazione di una determinata vocale e il relativo movimento articolatorio. Introduciamo poi le consonanti una alla volta a partire da quelle a tenuta articolatoria lunga (L, M, R, S, N, F) evitando di presentare l’una dopo l’altra quelle con caratteristiche articolatorie e acustiche simili (M-N simili perché nasali, F-S simili perché fricative, S-Z e L-N simili perché prodotti in luogo di articolazione alveolare). Ogni consonante verrà mostrata a partire da una sillaba target con struttura consonante-vocale. Le sillabe costruite andranno a formare una tabella sillabica da tavolo, che può servire come strumento compensativo.

Per ogni lettera suggeriamo percorsi di lavoro che mettono fin da subito i bambini nella condizione di eseguire dei veri e propri compiti di scrittura, privilegiando l’aspetto costruttivo rispetto a quello esecutivo.

Dedichiamo un lavoro specifico alla presentazione dei suoni simili. Le corrispondenti coppie di lettere F-V, P-B, T-D, C-G sono spesso oggetto di errori ortografici di scambio di grafema per la difficoltà dei bambini a discriminare la presenza/assenza della vibrazione delle corde vocali. L’attivazione di percorsi mirati può essere attuata per prevenire questi errori o per attuare corsi di recupero.

 

Dalla sillaba alla parola

Con le prime sillabe possiamo costruire da subito le prime parole bi-trisillabe piane che il bambino potrà esercitarsi a scrivere con divertenti giochi linguistici.

 

Dalla parola alla frase e al brano

Dopo la presentazione delle prime sette consonanti (L, M, R, S, N, F, P), il bagaglio di parole a disposizione è abbastanza ampio ed è possibile formare LE PRIME FRASI. Suggeriamo, per il passaggio dalla parola alla frase, di utilizzare come strumento il filo STENDIPAROLE. Questa strategia risulta facilitante perché limitando l’impegno di scrittura (viene cambiata una sola parola per volta) consente al bambino di concentrarsi alla struttura della frase e alla segmentazione delle parole.

Subito dopo il lavoro sulle frasi, possiamo far leggere dei brevi brani, composti esclusivamente con le lettere presentate e le sole parole a sillaba piana. I brani possono essere corredati da una prova di comprensione affinché la lettura non sia solo una semplice decodifica.

 

Per saperne di più

Claudio Gorrieri e Emanuela Siliprandi sono i docenti del corso di Giunti EDU e Giunti Psychometrics “La palestra per imparare a leggere e a scrivere”, a cura di Giacomo Stella, all’interno del quale presentano e suggeriscono strategie e attività per facilitare l’apprendimento della lettoscrittura per tutta la classe.

Tutte le informazioni a questo link: http://bit.ly/palestra-per-insegnare

 

 

 

21 Agosto 2019 Articoli

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