Le colonne sonore cinematografiche in classe per parlare di cinema, teatro ed emozioni

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Le colonne sonore cinematografiche in classe per parlare di cinema, teatro ed emozioni

Da Biancaneve e i sette nani a Star Wars a Mission. Colonne sonore per immaginare vecchi e nuovi mondi, per muoversi, scoprire le emozioni, portare il teatro dentro alla danza e la danza dentro il teatro. Grazie al cinema e alle note dei grandi maestri. 

Mission

Le colonne sonore cinematografiche offrono ottimi spunti per fare giochi teatrali, ascoltare bella musica, parlare di cinema con i bambini, accompagnarli a scoprire film importanti e tuttavia non così conosciuti come meriterebbero, specie dai più piccoli. Ecco qualche esempio per guardare e stupirsi, muoversi in libertà, portare il teatro dentro alla danza e la danza dentro il teatro. Grazie al cinema e alla musica.

Il cantante di jazz e il mago di Oz

Stando agli studi di settore, A jazz singer (Il cantante jazz), del 1927, è il capostipite delle pellicole con colonna sonora. Seppure ancora muto e con didascalie, è infatti accompagnato da fantastici brani di ben 9 artisti. Questa sua caratteristica con tutta probabilità salvò dal fallimento la Warner Bros, la casa che lo produsse, e le fece guadagnare un premio speciale in occasione della prima cerimonia degli Oscar, quando A jazz singer venne definito il primo, “pionieristico ed eccezionale [...] film sonoro, che ha rivoluzionato l'industria cinematografica”.

Il film racconta la storia di un giovane trentenne (a vederlo con gli occhi di oggi pare un cinquantenne) figlio di un rabbino. Il ragazzo ama cantare e lo fa nell’unico posto che gli è concesso dalla tradizione e dalla famiglia: la sinagoga. Però preferirebbe cantare altra musica in altri posti, e per la precisione il jazz nei locali. Per farlo si dipinge di nero. Qui sotto potete vedere lo spezzone del film in cui il protagonista vuole far sentire alla sua mamma come suona e canta, finché entra il severo padre, indignato, ad urlare: “stop!”.

L’autore di questa favolosa canzone è il musicista Irving Berlin, che oltre ad aver composto la hit di tutti i tempi White Christmas, scrisse anche la colonna sonora per il fim Top Hat nel 1935 (Cappello a cilindro) dove due grandi attori cantanti e ballerini, Fred Astaire e Ginger Rogers, cantano e ballano Cheek to cheek.

Sulle note di questa canzone i bambini di tutte le età possono muoversi liberamente. Se sono un po’ più grandi (quarta e quinta primaria) potrebbero anche creare delle scenette improvvisate ispirate a questa musica.

Un’altra storica colonna sonora è quella del Mago di Oz, specie Somewhere over the rainbow cantata da Judy Garland.

Una cover di questo motivo ha avuto molto successo ed è stata a sua volta colonna sonora di diversi film, tra cui Scoprendo Forrester e Vi presento Joe Black. Fu cantata col solo accompagnamento dell’ukulele dal cantante americano originario delle Hawai, dal nome difficilissimo da pronunciare, Israel "IZ" Kamakawiwoʻole:

Facciamo ascoltare in sequenza le due interpretazioni, invitiamo i bambini a muoversi in sintonia non solo con la melodia, ma anche con il timbro e il ritmo... ne verranno fuori delle belle. E il divertimento è assicurato.

Guerre stellari e Biancaneve

Le colonne sonore in genere sono musiche, cantante e non, abbastanza potenti dal punto di vista emozionale, molto spesso scritte sapientemente da musicisti capaci di tradurre nel linguaggio delle note le atmosfere del film di riferimento. Provate ad usare per esempio le note della Marcia Imperiale di Star Wars per far lavorare i ragazzi.

A partire da questa musica, proponiamo di creare una scena che rappresenti un momento della loro vita scolastica in cui hanno vissuto tutti insieme l’entrata in classe di un personaggio minaccioso e/o molto, molto importante. Probabilmente qualche bambino conoscerà già il film: chiediamo che l’invenzione sia dettata dalla sola musica, suggeriamo che il gioco viene tanto meglio quanto più si prendono le distanze... dal punto di arrivo cui è giunto il regista di Star Wars.

Biancaneve e i sette nani del 1937 consegna a insegnanti e bambini un motivetto imperdibile e molto noto: quello cantato dai nani che vanno a riposare dopo il duro lavoro. Può essere usato dalla classe per creare una scena in cui i bambini, al suono della campanella, preparano le loro cartelle ed escono di classe per tornare a casa.
Ovviamente le canzoni dei cartoni animati sono perfette per questo tipo di lavoro e come potete ben immaginare ce ne sono a migliaia. Tra tutti vi suggerisco Married Life del premio Oscar Michael Giacchino (da Up):

Un consiglio per finire e tanti spunti per ricominciare

La raccomandazione è sempre quella di lavorare prima con le musiche e solo successivamente far vedere, se volete, il relativo video ai ragazzi. Ecco altri spunti di lavoro in breve:

  • Rocky Balboa (colonna sonora perfetta se riuscisse ad ispirare una scena dove dopo un duro sacrificio si raggiunge il risultato sperato).
  • Momenti di gloria (per esultare: colonna composta dal musicista greco Vangelis, vincitore nel 1982 del premio Oscar proprio per questa colonna sonora).
  • La vita è bella, per cui il musicista Nicola Piovani vinse il premio Oscar nel 1997 (utile per le espressioni dei sentimenti). 
  • Tutto quel che volete di un grande compositore italiano che solo quest’anno ha vinto il premio Oscar (e non  per la sua migliore colonna sonora, a mio avviso) ma che nella sua carriera ha musicato centinaia di film: Ennio Morricone. Ognuno ha sicuramente la propria colonna sonora preferita. Io nelle scuole faccio lavorare i ragazzi sui sentimenti dello stupore, della scoperta e della delicatezza attraverso la musica del film Mission (1986).

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