È possibile esercitarsi a pensare al futuro?

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In quanti modi possiamo immaginare il futuro? E cosa dobbiamo sapere per farlo bene?  Ci si può allenare anche riattraversando la storia, che di solito fa pensare al passato. Di Luca Mori. 

futuro sogno

Questo post prende spunto da un bel libro appena uscito, con testi e illustrazioni di Luca Novelli (Ciao, sono Futura. Vera storia di un sogno sul domani, Valentina Edizioni, Milano 2017): chi voglia esercitarsi a pensare il futuro con bambine e bambini della scuola primaria troverà qui un ottimo punto di partenza. A fare da guida ai lettori c’è Futura, giovane fanciulla che rappresenta l’immaginazione e la fantasia umane e che cambia aspetto nel corso del tempo: «Ho migliaia di anni e un grande talento: mi piace sognare cosa ci sarà domani. Lo faccio da sempre e non smetterò mai» (p. 11). Futura ci accompagna dalla scoperta dei modi per gestire il fuoco fino alle imprese degli arditi marinai che per primi circumnavigarono il globo terrestre, dalle profezie di Leonardo sul volo e dalle previsioni del signor Halley sul moto delle comete (tenendo presente Newton) fino ai viaggi sulla Luna, attraverso alcune tra le più grandi conquiste della capacità umana di immaginare e progettare il futuro.

Come rileggere la storia e le scienze

È un modo appassionante di rileggere la storia, ma anche di guardare alle scienze naturali, perché l’abilità dell’autore mostra in poche parole e con immagini efficaci come l’aspirazione di prevedere o di anticipare il futuro attraversi in modi diversi la geologia, la biologia, la medicina e le altre scienze. La galleria di Personaggi & Interpreti presentati nel libro è davvero ricca e può ispirare di conseguenza molte conversazioni, dando altresì alcune importanti premesse per interrogarsi filosoficamente sulla questione, perché nell’esposizione è chiaro che ci sono tanti modi per riferirsi al futuro e che non tutto si può prevedere in modo preciso (in molti ambiti compaiono il “forse” e la probabilità). Posso prevedere che, lasciando andare il sasso che tengo in mano, questo cadrà verso il basso; posso prevedere che a marzo inizierà la primavera, ma non posso prevedere che primavera sarà, o quali altri segnali avremo del fatto che c’è un cambiamento climatico in atto.

Domande filosofiche

Una prima domanda che forse i bambini si faranno sarà questa: cosa possiamo prevedere con certezza? Cosa possiamo prevedere soltanto all’insegna del “forse”? Cosa non possiamo assolutamente prevedere? Che differenza c’è tra i due casi? Ci sono casi intermedi? Che differenza c’è tra immaginare il futuro e prevederlo?
Non si tratta di questioni di poco conto. Anzi, esercitarsi a immaginare il futuro è una delle abilità di cui abbiamo bisogno come non mai, perché se non lo facciamo bene e abbastanza diventiamo causa dei nostri stessi mali. Lo sapevano già gli antichi Greci. Basta ricordare il mito di Prometeo, “colui che vede in anticipo” e ciò che dice al riguardo Eschilo: colui che più di tutti gli animali prevede (l’essere umano, che riceve doni speciali da Prometeo) è anche colui che non sa davvero prevedere le conseguenze delle proprie azioni o che, anche quando le prevede, non ne tiene conto, vivendo come se non le prevedesse. Così, anche se la medicina ci assicura che certi cibi e certe abitudini ci faranno male, spesso non ce ne curiamo…
Nella sezione conclusiva del libro Luca Novelli fa il punto sulle prospettive recenti relative al futuro e sulle sfide del mondo contemporaneo, a partire da quella per il «rispetto della Natura e del paesaggio». Qui la domanda che affiora riguarda la distinzione tra il futuro ipotizzabile e quello che sogniamo. Non sempre il sogno e la previsione coincidono; diventarne consapevoli è però il primo passo per interrogarsi sulle proprie responsabilità e per assumersele.

Strumenti per approfondire

Tre libri di Luca Novelli

Il libro di partenza è Luca Novelli, Ciao, sono Futura. Vera storia di un sogno sul domani, Valentina Edizioni, Milano 2017 (testi e disegni di Luca Novelli).
Dello stesso autore segnalo anche una godibilissima storia delle invenzioni: 100 lampi di genio che hanno cambiato il mondo, Editoriale Scienza, Trieste 2015.
Per riflettere sulla connessione tra futuro della vivibilità del pianeta Terra e attuali stili di vita: L. Novelli, Alla ricerca del Pianeta Panda, Editoriale Scienza, Trieste 2004.

Un esperimento mentale sul futuro

Per confrontare il futuro immaginato dai vostri bambini con quello dei bambini che ho incontrato io, potete vedere la documentazione qui raccolta: www.utopiedibambini.it/pensareilfuturo
Trovate anche una collezione di immagini sulla Francia del 2000, disegnate nel 1900.

Esercizio tra generazioni

Nel 2012 proposi ad alcune classi di bambini di 10 anni di chiedere ai nonni e ai genitori quali erano i loro modi preferiti per passare il tempo quando non erano a scuola.
I risultati fecero emergere notevoli differenze. Nonne e nonni citarono una grandissima varietà di giochi (tra cui spiccavano bambole, trottole, palla, giochi con il carrettino, nascondino, salti con la corda, campana, cucire). Anche i genitori citavano molti giochi (tra cui spiccavano pallone in gruppo, stare con gli amici, bambole, bicicletta, giochi all’aperto, cucinare, macchinine, nascondino). I bambini del 2012, invece, avevano citato un numero di giochi inferiore e spiccavano lo sport (fatto con adulti che allenano), i videogiochi, il giocare con fratello o sorella, le carte, i giochi con gli animali domestici e la bicicletta. È molto interessante riproporre un’indagine di questo tipo. Fu interessante soprattutto chiedersi (con i bambini e, in separata sede, con nonni e genitori): che effetto vi fa? Come giocheranno i bambini del 2050 se continua questa tendenza? Si può fare altro?

Per saperne di più

Luca Mori sarà a Genova il 18 gennaio 2018 con il corso: "Filosofia elementare". Inoltre, con Franco Lorenzoni terrà il corso "Imparare a pensare in grande. Ascolto e dialogo con i bambini e ragazzi" a Verona il 30 novembre con a Brindisi il prossimo 15 febbraio.

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