"Non ho capito che cosa devo fare": consegne più chiare ed efficaci

Un percorso di osservazione e analisi del linguaggio delle istruzioni scritte e orali: attività per il laboratorio di italiano L2 e per la classe

di Stefania Ferrari18 maggio 20183 minuti di lettura
"Non ho capito che cosa devo fare": consegne più chiare ed efficaci | Giunti Scuola
Spesso come insegnanti ci lamentiamo del fatto che i bambini di fronte a una proposta di attività tendano a mettersi all’opera senza prestare la necessaria attenzione alle istruzioni e alle consegne , scritte o orali che siano. È importante invece abituare gli allievi fin da piccoli a soffermarsi sulle indicazioni di lavoro.

Innanzitutto è necessario guidarli a capire cosa viene richiesto da un’attività, successivamente abituarli a prendersi il tempo per stabilire come svolgerla, quali strategie e tecniche impiegare e infine portarli a valutare se le scelte effettuate e i tempi di realizzazione sono stati adeguati.
Selezionare e attivare le strategie più efficaci per elaborare un’attività, sia essa semplice o complessa, porta i bambini ad abituarsi a monitorare i processi e non solo i prodotti del proprio lavoro. La capacità di autoregolarsi e di organizzare i compiti scolastici è alla base dello sviluppo dell’abilità di apprendere ad apprendere.
Poiché la comprensione del linguaggio delle consegne scolastiche scritte e orali è il primo passo di questo percorso, di seguito si propongono alcune brevi attività di esplorazione del sussidiario e dei testi di studio, con l’obiettivo di favorire la comprensione del linguaggio delle istruzioni scolastiche. Come sempre, le proposte sono state sperimentate all’interno di percorsi di laboratorio di italiano L2, ma possono essere facilmente riapplicate in classe, con tutti gli allievi.

Le consegne: attività di analisi e proposte

Attività 1 - Esploriamo il manuale

L’insegnante distribuisce in classe diversi manuali o sussidiari, relativi all’anno in corso, ma anche ad anni successivi, dove sono riportati esercizi e attività relativi a diverse discipline. I bambini, organizzati in piccoli gruppi, hanno 20 minuti di tempo per sfogliare i testi e selezionare esempi di consegne e di istruzioni. Ogni gruppo consulta materiale diverso. Al termine dell’attività, i gruppi leggono a voce alta alcune delle consegne evidenziate, mentre la classe cerca di indovinare a che tipo di attività potrebbe corrispondere tale consegna.

Attività 2 – Diamo le istruzioni

L’insegnante seleziona alcune attività con la corrispondente consegna. Mostra alla classe l’esercizio e chiede ai bambini di proporre una consegna scritta adatta al materiale. I bambini giocano a riformulare le possibili consegne e riflettono sulla variazione linguistica.

Attività 3 – Istruzioni a voce

L’insegnante invita i bambini in piccolo gruppo a riformulare oralmente le istruzioni relative alle consegne analizzate nell’attività 1 e 2. La classe riflette sulle differenze linguistiche tra scritto e orale.

Attività 4 – Materie diverse, consegne uguali?

L’insegnante guida la classe a osservare e confrontare esercizi e relative consegne tratti da diverse discipline. I bambini osservano elementi linguistici simili e diversi.

Attività 5 - Il dizionario delle istruzioni

A partire dalle riflessioni emerse nelle attività precedenti, consultando testi scolastici, i bambini preparano una raccolta di parole utili per dare e ricevere istruzioni, organizzandole in un dizionario o in un cartellone di classe.

 
 
 
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