Facilitare e semplificare

Utilizzare testi facilitati e semplificati aiuta gli alunni non italofoni ad integrarsi e ad affrontare la lingua dello studio con competenze linguistiche più adeguate.

di luigia leoni · 11 aprile 2015
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Molte classi della scuola primaria sono formate da alunni di diversa provenienza con differenti livelli di competenza linguistica.
I bambini stranieri spesso incontrano molte difficoltà nella comprensione dei testi scritti, non sono in grado di affrontare in breve tempo la lettura di testi originali e non hanno gli strumenti adeguati per poter studiare sui testi scolastici .
Per una migliore integrazione scolastica degli alunni non italofoni, è perciò necessario scegliere testi narrativi adatti alle loro limitate competenze linguistiche e riscrivere i testi espositivi semplificandoli, in modo che gli alunni possano affrontare lo studio dei diversi argomenti disciplinari.

Cosa significa facilitare e semplificare?

Le forme di facilitazione e semplificazione linguistica riguardano prima di tutto la scelta dei testi in cui è importante tener conto dell’età dell’alunno, del suo livello di competenza linguistica e delle sue conoscenze disciplinari. Inoltre è fondamentale fare attenzione ai contenuti culturali, per evitare le difficoltà che potrebbe incontrare un alunno di cultura diversa.
Per facilitare la comprensione di un testo, può essere opportuno, ad esempio, scomporlo e riorganizzarlo in una forma che preveda l’utilizzo di brevi paragrafi, immagini, schemi o mappe.
Semplificare un testo significa invece riscriverlo, facendo un controllo sia dei contenuti informativi sia del modo in cui le informazioni sono scritte. Si trasformano perciò le parole e le strutture linguistiche più complesse in forme più semplici e dirette; si selezionano le informazioni date e si riordinano in senso lineare, con paragrafi ben scanditi, evitando anticipazioni, salti all’indietro, incisi.

I testi ad alta comprensibilità

Le caratteristiche dei testi facilitati e semplificati, ad alta comprensibilità, riguardano il lessico, la sintassi, la forma grafica, la struttura informativa e per scriverli è opportuno rispettare queste regole:

  • utilizzare parole di uso comune;
  • accompagnare le parole tecniche con immagini o spiegazioni;
  • evitare i modi di dire e tutte le espressioni figurate;
  • usare la struttura frasale più semplice (soggetto esplicito, predicato, oggetto);
  • preferire frasi brevi e coordinate piuttosto che le subordinazioni, specie se in catena;
  • non usare le forme passive e impersonali;
  • preferire la ripetizione, evitando l’uso anaforico di pronomi e sinonimi;
  • suddividere il testo in paragrafi con sottotitoli;
  • evidenziare le parole chiave in grassetto o in colore;
  • seguire un ordine lineare delle informazioni;
  • segnalare graficamente i paragrafi;
  • evitare di proporre testi brevi, ma ad alta densità informativa.

I testi ad alta comprensibilità sono strumenti didattici utili e spesso necessari, specie per quanto riguarda i testi espositivi, per l’alunno non italofono che necessita ancora di un sostegno nell’apprendimento della lingua seconda. Lo stesso argomento potrà essere proposto in maniera gradualmente più complessa per poter poi accedere ai testi di studio senza troppe difficoltà.
Può tuttavia essere opportuno semplificare anche dei testi narrativi che offrano validi contenuti, al fine, ad esempio, di permettere un confronto con i compagni su tematiche di valore educativo.

Strumenti utili

  • Per facilitare la comprensione dei contenuti di un testo per gli alunni non italofoni, cercando di coinvolgere tutta la classe, possiamo proporre attività come quelle proposte nel materiali allegati , articolate su un doppio codice, linguistico e iconico.

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