È in arrivo… l’anno della Scimmia

Si fa attendere e ogni volta cambia giorno. E quando avremo archiviato il vecchio e festeggiato il nuovo, e tutto sarà già un ricordo lontano, eccolo che arriva per la gioia di tante persone in trepidante attesa. Cos’è? È il Capodanno cinese, che quest'anno cade l'8 febbraio. 

di Lorenzo Luatti · 02 gennaio 2016
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Un capodanno “ballerino”

Si fa attendere e ogni volta cambia giorno. E quando noi avremo archiviato il vecchio e festeggiato il nuovo, e tutto sarà già un ricordo lontano, eccolo che arriva per la gioia di tante persone in trepidante attesa. Cos’è? È il Capodanno cinese.

Nel 2014 è arrivato a fine gennaio, nel 2015 a metà febbraio e ancora a febbraio, il giorno 8 del 2016, prenderà inizio il nuovo anno cinese . Ma come si spiega questa data “ballerina”? Come per tante altre festività, il Capodanno cinese cade il giorno della seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno ed è chiamato “Festa di primavera” (Chunjie) o più popolarmente Guo nian perché segna la fine dell’inverno. È dunque una festività “mobile”. Nel 2017, ad esempio, si celebrerà il 28 gennaio.

I dodici animali

Il calendario cinese risale al 2637 a.C. quando l’imperatore Huang Ti introdusse il primo ciclo del suo zodiaco. Alla base di questo sistema c’è un ciclo durante cui ciascuno dei 12 segni animali si combina con uno dei 5 elementi essenziali e primitivi (Legno, Fuoco, Terra, Metallo, Acqua). A ogni anno è assegnato un particolare animale che dà anche significato all’anno stesso. C’è chi è nato nell’anno del Coniglio (o della Lepre), chi nell’anno della Tigre, chi nell’anno del Topo. Ogni anno ha un animale “totemico”! Il 2016, dopo l’anno del Cavallo e della Capra (detto anche della Pecora o del montone), è l’anno della Scimmia , il nono animale nel ciclo dei 12 anni dello Zodiaco cinese. Vuole la credenza che i nati sotto questo segno siano sempre in movimento e pieni di energia. Sarà così?

Cibi portafortuna

In corrispondenza del Capodanno tutta la Cina si muove, mentre milioni di persone affollano stazioni e aeroporti per tornare alla casa natale per festeggiare con parenti e vecchi amici. Si consumano in quest’occasione cibi particolari: al Nord soprattutto ravioli ( jiaozi ), confezionati in modo da ricordare la forma “a barchetta” dei lingotti d’oro e d’argento in uso in epoca imperiale, spesso aggiungendo nel ripieno di un solo raviolo una caramella (chi la trova sarà la persona più fortunata della famiglia nel corso del nuovo anno); al Sud si preferisce invece preparare i niangao (specie di gnocchi che si ottengono tagliando a dischi sottili un cilindro di pasta di riso glutinoso), la cui forma ricorda le monete. Come le lenticchie in Italia, anche per ravioli e gnocchi in Cina vale la tradizione che più se ne mangia, più prospero sarà il nuovo anno. L’augurio tradizionale più comune è gongxin facai , “fortuna e prosperità ”.

Anche in molte città italiane , per esempio Roma e Napoli , è possibile assistere ai festeggiamenti del Capodanno cinese, con favole, tanta musica, cortei e teatro! Ecco qui di seguito due video con i festeggiamenti a Prato e Milano.

Le fiabe dello zodiaco

Leggiamo in classe la leggenda dei dodici animali dello zodiaco cinese (ne esistono molte versioni , tra cui Fiabe cinesi , Giunti, 2005, a cura di M. Grassini). Proponiamo di disegnare ciascun animale su un cartellone con il relativo ideogramma cinese e la traslitterazione in pinyin ( es. drago 龙 Lóng, 猴 scimmia Hóu). Facciamoci aiutare da bambini e adulti che parlano e scrivono il cinese (o da “Google traduttore”). Sviluppiamo poi una ricerca sui diversi tipi di calendario, per es. le stagioni, i cicli religiosi, quelli solari o lunari ed il calendario Gregoriano.

Libri utili

Sul Capodanno cinese ci sono molti siti web con storie e immagini, nonché molti filmati su youtube. Nelle librerie e nelle biblioteche potete trovare anche numeri libri sul tema. Eccone alcuni: Sellier M., Me l’ha detto il topo… , L’Ippocampo, 2008; Bozzola E., Io sono Tie Zhu e vivo in Cina , Touring junior, 2009; Bresner L., I dieci soli innamorati delle dodici lune , Motta Junior, 2001.

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