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Attività in classe o in laboratorio per la lettoscrittura

Ecco alcune proposte di attività da integrare ai percorsi didattici linguistici o disciplinari per affinare l’accuratezza ortografica in contesto. Di Stefania Ferrari. 

di Redazione GiuntiScuola16 aprile 20185 minuti di lettura
Attività in classe o in laboratorio per la lettoscrittura | Giunti Scuola

Chi lavora con apprendenti bilingui nei laboratori di italiano L2 o in classe sa bene che l’ortografia rimane, rispetto ad alcune aree specifiche, frequentemente inaccurata, anche per gli apprendenti con un discreto livello di competenza linguistica. Le schede e gli esercizi tradizionalmente impiegati in classe non sempre sono funzionali per gli apprendenti non italofoni. Quando infatti lavoriamo con bambini a livello elementare questi materiali presentano una complessità lessicale tale per cui il lavoro di rinforzo ortografico viene ostacolato dalle difficoltà di comprensione, mentre per i bambini a livello più avanzato, le stesse schede rischiano di risultare troppo semplici e spesso poco motivanti. In entrambi i casi l’esercizio decontestualizzato rispetto all’accuratezza ortografica tende a non avere un riscontro positivo nella produzione spontanea in contesto.
In questo contributo si illustrano alcune proposte ad integrazione di percorsi didattici di italiano o disciplinari mirate all’ esercizio della lettoscrittura . Le attività sono adatte a bambini di diversi livelli e dunque fruibili agilmente anche in un contesto classe o in gruppi di laboratorio di italiano L2 non omogenei per competenze. Possono essere utilizzate come attività di pre-lettura o di rinforzo all’interno di un percorso strutturato o come esercizi da proporre in momenti più estemporanei. Le attività qui elencate si offrono come possibili routine di lavoro da riutilizzare nel tempo variando gli stimoli linguistici, mirando di volta in volta l’attenzione verso aree semantiche o suoni specifici, rimanendo all’interno del contesto comunicativo o di studio. La correzione viene proposta nelle forme dell’autocorrezione o della correzione tra pari.

Anche la maestra sbaglia

L’insegnante propone alla classe la lettura ad alta voce di un testo. Nel leggere il docente volontariamente salta alcune parole o le sostituisce con altri termini altrettanto plausibili. I bambini seguono la lettura e cercano di identificare quali sono i punti in cui la maestra ha “sbagliato a leggere”.

Dettato di immagini

L’insegnante seleziona un ambito semantico e propone ai bambini un dettato di immagin e. Descrive nei dettagli un disegno e sfida la classe a ricostruirlo il più fedelmente possibile. Al termine dell’attività i bambini a coppie si scambiano i disegni e hanno un tempo per inserire nell’immagine ricostruita dal compagno il maggior numero di parole possibile, realizzando una sorta di vocabolario illustrato. Se necessario l’insegnante pronuncia altre parole che i bambini inseriscono nel disegno al posto giusto. Al termine dell’attività i bambini si confrontano con la classe e se necessario rivedono l’ortografia delle parole.

Dettato di suoni

L’insegnante prepara alcuni biglietti in cui riporta lettere o gruppi di lettere. I bambini si sfidano a turno a dettare ai compagni una parola che inizia o contiene quel suono specifico. Al termine dell’attività l’insegnante riporta alla lavagna l’elenco di parole prodotte e i bambini auto-correggono i propri dettati.

Ascolto coi buchi

L’insegnante propone ai bambini un testo con i buchi , dove mancano intere parole, singole lettere o gruppi di lettere. I bambini ricostruiscono il testo ascoltando la lettura dell’insegnante. Al termine dell’attività il docente propone il testo completo e i bambini si auto-valutano.

Dettato in movimento

L’insegnante seleziona un breve testo e ne incolla alcune copie in diversi punti dell’aula . I bambini in gruppo devono ricostruire per iscritto il testo. Per farlo hanno un numero predefinito di occasioni per alzarsi, andare a leggerlo e infine ricostruirlo il più fedelmente possibile con l’aiuto dei compagni. Al termine dell’attività ogni gruppo confronta il testo ricostruito con l’originale, riflettendo non solo sull’accuratezza ortografica, ma anche sulle strategie impiegate per svolgere il compito.

Dettato a puzzle

L’insegnante seleziona un testo e lo suddivide in 3-4 parti. Organizza la classe in piccoli gruppi e a ogni membro del gruppo affida la lettura di una porzione del testo. I bambini hanno un tempo per memorizzare il proprio paragrafo , successivamente in gruppo provano a ricostruire nel modo più fedele possibile il testo originale. Anche in questo caso, al termine dell’attività, i bambini confrontano il proprio lavoro con il testo originale e si scambiano consigli e indicazioni rispetto alle strategie più efficaci per risolvere il compito.

Le parole a cui devo fare attenzione

Le attività sopra descritte possono essere accompagnate dalla costruzione di un correttore personalizzato , ossia uno spazio in cui i bambini di volta in volta annotano le parole che sbagliano spesso e le trasformano nel tempo in parole che non sbagliano più, abituandosi così a registrare i propri progressi e monitorare le aree in cui risultano più deboli.


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