Alfa, beta e calligrammi

Ripercorriamo la storia dell'alfabeto italiano e presentiamo le sue parentele con altri sistemi alfabetici. Comprendiamo il passaggio dai pittogrammi ai caratteri alfabetici, osserviamo i calligrammi della lingua araba e sperimentiamo con la classe calligrammi e poesia visiva.

di Maria Frigo · 05 maggio 2016
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Fonte: Ephep .

Giocare con gli alfabeti

Proseguiamo nel nostro viaggio di conoscenza e confronto tra lingue, scritture e alfabeti . Lavorare su questi temi ci servirà sia per sollecitare la curiosità dei bambini verso le altre lingue, sia per far capire che la scrittura è un prodotto dello scambio culturale: nelle diverse epoche e nei diversi luoghi della Terra, gli uomini hanno elaborato soluzioni originali a problemi simili, hanno scambiato informazioni tra di loro, preso e adattato idee da altri popoli. Perciò nessun prodotto culturale può considerarsi appartenente a un solo luogo o creato da una sola popolazione . Vedremo come i segni della scrittura che stiamo usando vengano da molto lontano e siano "fratelli e cugini" di altre scritture contemporanee. Proveremo poi a giocare con la forma delle lettere e delle parole con proposte di attività per la classe.

Un po' di storia

L'alfabeto della lingua italiana viene sostanzialmente da quello latino, con l'aggiunta della distinzione tra V e U , in latino rappresentate in un unico grafema, e altre trasformazioni subite nel tempo, come la sostituzione di PH con F . L'alfabeto latino si ispira a quello usato nell'antica Grecia, che a sua volta deriva da quello dei Fenici, i quali a loro volta presero e trasformarono i segni della scrittura alfabetica di popoli della penisola del Sinai di lingua semitica . Ma il primo anello della catena sono probabilmente i segni ideografici della scrittura egizia e forse ancora prima le incisioni rupestri, come rappresentato nelle immagini della scheda di approfondimento in riferimento alla forma della lettera A . Dagli antichi segni semitici e dall'alfabeto fenicio derivano i segni dell'alfabeto ebraico, di quello arabo e persino dei lontani, nello spazio, alfabeti mongolo e brahmi . Dunque segni visivamente lontani hanno invece origini comuni.

Inventiamo un codice alfabetico

Per far comprendere in modo operativo il passaggio dai segni pittografici all'alfabeto, proponiamo come attività, di classe o individuale, di inventare un nuovo alfabeto . Le istruzioni sono semplici: i bambini dovranno preparare per ogni lettera dell'alfabeto un piccolo disegno, schematico e facilmente replicabile, di un oggetto il cui nome inizi con quella lettera. Scriveranno poi un breve messaggio usando il loro alfabeto. Per rendere l'attività più motivante possiamo far trascrivere i messaggi cifrati su altri fogli , scambiarli e chiedere ai bambini di provare a decifrarli.

Risorse per la classe

Mettiamo a disposizione materiali e risorse per la classe

  • Calligrammi . Nei paesi di lingua araba la calligrafia era impiegata come elemento decorativo non solo nei libri, ma anche per arricchire oggetti ed edifici. I calligrafi arabi hanno perciò sviluppato un vasto repertorio di motivi decorativi a partire dai segni della scrittura. Metto a disposizione alcuni esempi .
  • Alfabeto animato . Sul sito bemboszoo troviamo un divertente alfabeto animato ricco di effetti visivi e sonori. Dopo l'apertura delle porte dello zoo virtuale, cliccando su ogni lettera dell'alfabeto si crea un'animazione che ricompone, in inglese, il nome e la forma dell'animale.
  • Percorso didattico. L'istituto comprensivo di Jesi centro ha pubblicato un percorso didattico dedicato al linguaggio poetico, Giochiamo con le parole , con molti esempi e schede operative per praticare insieme ai bambini calligrammi e poesie visive.

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