Ricostruire una storia partendo da "Tempi Moderni". Una progettazione condivisa tra laboratorio e classe

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Ricostruire una storia partendo da "Tempi Moderni". Una progettazione condivisa tra laboratorio e classe

Il laboratorio di italiano L2 è uno spazio che crea un ponte tra ciò che sanno fare gli allievi non italofoni e ciò che devono ancora imparare per potersi muovere con sufficiente autonomia nelle attività di classe. Un'attività basata sul celebre film di Chaplin. Di Stefania Ferrari 

Chaplin_-_Modern_Times

Il laboratorio di italiano L2 (o i momenti specifici e dedicati) richiede a facilitatori e docenti di classe di sedersi insieme intorno a uno stesso tavolo e sviluppare progettazioni condivise. Il compito richiede a entrambi i professionisti la capacità di aprirsi ai bisogni e ai metodi dei due diversi ambienti di apprendimento. Per cominciare a sviluppare questo tipo di collaborazione può essere utile porsi un piccolo obiettivo concreto: costruire brevi percorsi che iniziano in laboratorio e finiscono in classe. Tali “prove di progettazione condivisa” avviano il dialogo tra due spazi educativi complementari, oltre che la condivisione di buone pratiche. Ecco una possibile proposta di lavoro, dedicata alla produzione di testi narrativi.

Prima in laboratorio…

Prendendo spunto dall’approccio e dai materiali sviluppati con il progetto Osservare l’Interlingua, il docente facilitatore può proporre nel laboratorio un modulo di 10 ore circa dedicato allo sviluppo delle competenze narrative orali e/o scritte.

Lo stimolo di partenza potrebbe essere un breve estratto dal film Tempi Moderni di Charlie Chaplin. L’insegnante mostra un paio di volte il video alla classe: la prima visione è libera e, la seconda prevede invece diverse interruzioni. Il video è commentato insieme ai bambini, così da stimolare il lessico necessario per narrare l’episodio, oltre che verificare la comprensione dei video. Se necessario il facilitatore può predisporre attività di rinforzo del lessico e della letto-scrittura, basandosi sulla lingua emersa. In seguito l’insegnante propone al gruppo 12 foto tratte dal video.

In una prima fase, i bambini sono invitati a selezionare l’immagine per loro più significativo, in una seconda fase devono scegliere i 6 screenshot necessari per raccontare la storia, scartando quelli ritenute meno significative. In una fase successiva, accompagnati dall’insegnante, i bambini scelgono un titolo per ogni immagine. A coppie, secondo le loro competenze, gli allievi provano ad espandere i titoli in didascalie.

L’insegnante può mantenere l’attività orale o richiedere la scrittura. In questo caso è importante favorire l’aspetto comunicativo, concentrandosi in un secondo momento sulla revisione linguistica e ortografica. Attraverso il lavoro di confronto tra coppie, i bambini arrivano a concordare una versione condivisa della storia. Insieme il gruppo procede invece a una revisione formale del testo.

Sulla base dei bisogni linguistici che emergono, il docente facilitatore struttura il focus necessario, basandosi sul materiale linguistico prodotto dai bambini. Al termine del percorso il gruppo si esercita a raccontare la storia e/o riscriverne la versione definitiva in bella copia.

… poi in classe

Una volta concluso il percorso in laboratorio, l’insegnante di classe propone un task narrativo della durata complessiva di circa 4 ore. La classe, a partire da alcuni indizi, deve cercare di ricostruire una storia misteriosa. Gli apprendenti di italiano L2 partecipano all’attività di classe, distribuendosi in diversi gruppi di lavoro.

L’insegnante consegna a ciascun gruppo 5 delle 6 immagini impiegate per le attività di laboratorio e tratte dall’estratto video di Tempi Moderni a cui aggiunge una sesta immagina misteriosa (ossia bianca). I bambini devono ricostruire la storia, riordinando le immagini e disegnando la sequenza mancante. Successivamente arricchiscono il loro lavoro provando a dar voce ai personaggi attraverso fumetti. Infine raccontano per iscritto o oralmente la loro versione della storia alla classe. Al termine dell’attività, l’insegnante mostra il video originale della storia.

Durante lo svolgimento del compito narrativo il docente di classe ha modo di osservare gli apprendenti di italiano L2 dedicandosi non solo a una rilevazione delle loro abilità linguistiche, ma soprattutto monitorando la qualità della loro partecipazione, anche in confronto a ciò che avviene di solito in classe. Come affrontano il task? Sono più attivi e coinvolti nelle attività di gruppo? Riescono a dare un contributo significativo al lavoro? Sono più motivati nel partecipare alle attività di italiano L2?

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