Il racconto prende forma: lo yoga per sviluppare movimento e linguaggio

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [LMU83HG6] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [UT9LTWCB] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [76Y91CRT] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true

Il racconto prende forma: lo yoga per sviluppare movimento e linguaggio

Fare yoga con i bambini consente di fare un percorso educativo che coinvolge tutti i campi di esperienza: il movimento, la parola, il linguaggio simbolico, la narrazione. Di Antonella Sada

yoga Sada  cerchio

Lo yoga è un’antica disciplina che può diventare uno utile strumento educativo e didattico. Pur conservando la prerogativa di stimolare la concentrazione e il controllo del corpo, partendo dalla sua pratica è possibile elaborare una progettazione che preveda l’intreccio con le altre proposte operative, in un percorso che coinvolga tutti i campi di esperienza. Le caratteristiche di un progetto così strutturato, lo rendono particolarmente utile quando il bambino non padroneggia ancora completamente la lingua italiana e occorre stimolarlo ad arricchire il vocabolario e a sviluppare il pensiero narrativo.

La fase dell’imitazione

Il percorso si snoda a partire dalla presentazione di alcune asana, generalmente le più semplici, perché il bambino possa familiarizzare con il linguaggio dello yoga e le sue richieste, memorizzare le posture e interiorizzarle. L’insegnante esegue la posizione e i bambini la imitano, il tutto accompagnato dalla sua voce guida che indica il movimento da compiere e il ritmo della respirazione da tenere.

 

 

La posizione dell’Albero (Vrikshasana), della Foglia (Shashanka-asana), della Tartaruga (Kurma-asana) ma anche del serpente e del sole sono le più indicate per l’approccio iniziale. Dopo averle ripetute più volte, i bambini vengono invitati a disegnare la loro preferita oppure viene chiesto loro di manipolare un pezzo di creta o degli scovolini decorativi per creare la forma del proprio corpo nella posizione scelta. Questa trasposizione dal piano motorio a quello simbolico è molto importante per lo sviluppo del pensiero.

 

 

Dal movimento alla parola

Alza le braccia, unisci i polsi, piega le ginocchia... " sono dei comandi essenziali x eseguire le asana, non sempre semplici da comprendere per bambini non italofoni. La ripetizione durante il movimento e  nelle riproduzioni iconiche permette di padroneggiare i termini usati per indicare le varie parti del corpo e i movimenti segmentari, con significativi progressi nel l'acquisizione del vocabolario specifico.

Ma non finisce qui...

Molte altre possono essere le occasioni per potenziare il linguaggio a partire dalla pratica yogica,  come vedremo nel prossimo post.

Per un approfondimento sul valore dello yoga nel contesto scolastico si veda anche il post Io ero l’albero e tu il leone https://www.giuntiscuola.it/sesamo/a-tu-per-tu-con-l-esperto/intercultura-dei-piccoli/io-ero-l-albero-e-tu-il-leone-raccontare-con-lo-yoga/

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola