Ultimo periodo di scuola. Come organizzare le attività? Dentro o fuori?

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [ZRRVKZHE] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [4NYEYZS6] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [D8PDRF74] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:21:string '-3' (length=2)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:22:int -3

Ultimo periodo di scuola. Come organizzare le attività? Dentro o fuori?

Quanto ci limitano i possibili rischi? E se lo spazio è poco, male attrezzato, con poco verde, che fare? Proposte e suggerimenti per la scuola dell'infanzia. Di Maurizia Butturini

maurizia butturini scuola giardino spazi esterni 2

Organizzare attività per i bambini all'interno e all'esterno è importante, ma in che modo? Dobbiamo gestire le difficoltà e comunicare bene con colleghi, genitori, personale... Quanto ci limitano i possibili rischi? E se lo spazio è poco, male attrezzato, con poco verde, che fare?

Questo il tema della diretta facebook di Scuola dell’infanzia di maggio, per riflettere insieme su come rendere più leggero e giocoso l’ultimo periodo di scuola, valorizzando al massimo gli spazi esterni per le loro molteplici valenze educative, per il benessere di tutti e come possibilità di un contatto prolungato con ambienti naturali.

Ragioni per stare all’aperto

In realtà i bambini dovrebbero stare fuori per tutto il tempo dell’anno, a contatto con lo spazio, con la natura, con le scoperte che solo in questi ambienti si possono fare e con la libertà di mettersi in relazione e inventare nuovi giochi. Tuttavia, almeno nell’ultimo periodo di scuola, godiamo pienamente degli spazi all’aperto, non perché i bambini abbiano bisogno di sfogarsi o come disimpegno; in realtà, proprio in questo tempo disteso, di libera e autonoma sperimentazione nel gioco e in contesti che abbiamo predisposto per il nostro giardino o cortile, i bambini possono continuare ad apprendere e consolidare molte competenze, mettendo in gioco abilità, conoscenze e strategie già acquisite, con largo spazio all’espressione personale e alla creatività.

Perché è importante per i bambini passare del tempo all’aperto? 

Sono moltissime le ragioni per farlo, basta andare con la mente ai nostri personali ricordi. Quali sono stati i momenti più felici della nostra infanzia? Tra questi, sono convinta che molti di noi metterebbero quelli passati a giocare liberamente nella natura e all’aperto. Tanti anni fa, ovunque, anche in città, c’erano spazi in cui i bambini potevano incontrarsi e giocare. Anche da soli. Oggi è necessario riequilibrare la realtà che vivono i nostri bambini: i loro tempi sono determinati e eterodiretti da adulti molto impegnati, hanno una relazione assidua e predominante con le tecnologie digitali, è prevalente ormai l’uso domestico e quotidiano di esperienze virtuali, sedentarie, con video, tablet, videogiochi, così ben congeniate e pubblicizzate, così poco sporchevoli, che già bambini e bambine di 18 mesi ne fanno abbondante uso. Quasi tutti i bambini oggi vivono l’impossibilità di uscire da soli, la difficoltà a frequentare spazi verdi, a ritrovarsi ad affrontare situazioni di gioco che fanno crescere attraverso il confronto, la collaborazione e anche il conflitto con gli altri compagni; la possibilità di interagire a lungo con spazi e materiali naturali e di costruire con la fantasia e senza un compito, ma per il gusto di farlo.

 

Cosa possiamo fare a scuola?

La scuola è anche un luogo che insegna a vivere, a pensare, a trovare le strade del proprio personale divenire; questo non possiamo farlo soltanto con esperienze organizzate e lavori strutturati, a tavolino, o in contesti molto finalizzati; c’è bisogno di tempi e spazi che si configurino come palestre per imparare a vivere, dove possano avvenire una connessione e una integrazione tra saperi, relazioni, sentimenti… Il gioco libero tra bambini di diverse età è un’occasione di autoeducazione: questo avviene in ogni cultura, consente di mettersi alla prova e diventare poi adulti capaci e preparati alla sopravvivenza e alla vita della cultura di appartenenza.

Domande e risposte

Le domande che possiamo farci come insegnanti sono molte, alcune risposte le troverete guardando i commenti della diretta facebook a questo link.


Come dovremmo utilizzare il cortile perché diventi uno spazio di gioco e di crescita?
Come motivare ai genitori la scelta di passare molto tempo all’aperto?
Come coinvolgere positivamente il personale scolastico?
Come possiamo favorire il gioco libero e autonomo dei bambini in giardino?
Che tipo di esperienze possiamo ipotizzare e stimolare all’aperto, oltre al correre e scavare buche?
Il contatto con la natura e gli elementi che vi si trovano è fondamentale, come favorirlo se abbiamo un cortile senza grandi risorse naturali e in parte cementificato?
Come fare in modo che il giardino sia un luogo ricco di possibilità di esperienza ma sicuro?
Pensiamoci assieme in collegio e troviamo le soluzioni adatte alla nostra scuola e agli spazi che abbiamo a disposizione. Se, in casi estremi, non c’è un cortile o uno spazio esterno fruibile, cerchiamolo nelle vicinanze della scuola: un parco, un giardino comunale, un luogo messo a disposizione dalle famiglie…
Guardiamo assieme il nostro cortile e osserviamolo con un occhio di riguardo alla natura: c’è equilibrio tra parti naturali e parti cementificate? Abbiamo matenuto o eliminato quasi del tutto la possibilità di interagire con erba, terra, acqua, alberi…? C’è spazio grande per muoversi senza ostacoli? C’è ombra? La plastica e gli attrezzi come scivoli, arrampicate e altro sono troppo invasivi? Quali reali possibilità di gioco hanno i bambini? e che tipi di gioco possono o non possono fare? quali sono gli elementi naturali fruibili? …
Con queste e altre domande potremo apprestarci a rivedere e riorganizzare gli spazi. Di questo parleremo nel prossimo post. A presto!

Condividi

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola

  • avatar

    nsuka

    9:25, 17 Ottobre 2019
    Great information, I would recommend it to my friends for them to check out. Thanks for sharing! If you have more time, please visit: atari breakout