Segni di futuro: salutiamo i bambini e le bambine

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Come viviamo il distacco dai bambini che abbiamo accompagnato per tre e più anni nella loro avventura di crescita? Di Maurizia Butturini
 

salutare i bambini maestra scuola infanzia

C’è un vissuto che ogni anno si ripresenta e che dobbiamo esperire, insieme ai bambini e alle famiglie. Così come ci siamo dedicati intensamente all’accoglienza, all’inserimento a scuola, al percorso di costruzione della conoscenza e della fiducia reciproche, ora dobbiamo affrontare il distacco dai bambini che abbiamo accompagnato per tre anni e anche più, nel caso di frequenza anticipata, nel percorso che li ha visti crescere e sviluppare competenze e talenti personali.
Come per ogni distacco c’è bisogno di elaborare con senso di realtà e con riti adatti questo momento in cui facciamo riaffiorare ricordi mentre il futuro apre le sue porte.

 

Riti che valorizzano

I riti, come cornici entro le quali collocare le nostre scelte, intenzioni e emozioni e renderle condivise, ci possono ancora una volta aiutare. Riconosciamo allora attraverso riti di memoria quanto abbiamo vissuto assieme: per esempio, ci aiuta guardare la documentazione di momenti speciali e di esperienze fatte nel tempo.
Per questo è importante che riordiniamo elaborati, foto e altri reperti, che possiamo rivederli assieme, facendo emergere passaggi emozionali, relazionali, di cambiamento, momenti in cui qualcosa di bello e di importante abbiamo condiviso… Questo rito, da ripetere in gruppo e individualmente se possibile, si può organizzare anche in gruppetti di bambini che possono farlo autonomamente; può essere uno scorrere e ricordare a ruota libera, volto soprattutto a valorizzare quanto vissuto.
Ci può essere uno scambio che lasci una traccia tangibile dei nostri pensieri sul bambino e sulla relazione che abbiamo instaurato con lui. Una espressione del bene che ci siamo donati, un augurio sincero per il viaggio educativo che continua. Le idee sono molte; una poesia dedicata, una frase ben pensata, un piccolo dono simbolo fatto con le nostre mani, un libro da leggere durante l’estate…
Io solitamente, assieme alla collega di sezione, scrivevo una lettera personalizzata ad ogni bambino nella quale riconsegnare la nostra interpretazione del rapporto vissuto, delle qualità che avevamo riconosciuto in lui o lei, assieme a un augurio per il futuro. Una traccia e una testimonianza di affetto, di rispetto e di incoraggiamento Mi piaceva pensare che questi pensieri potessero un giorno lontano essere riletti da un ragazzo o una ragazza ormai grandi, a tenere vivo il filo dell’affetto autentico e a ritrovare sé stessi bambini attraverso lo sguardo di adulti che avevano cercato di essere significativi nella loro infanzia.

Una lettera per ricordare

Un esempio, la lettera a Matilde.

Cara Matilde
in questi anni passati assieme ci siamo conosciuti e abbiamo imparato molte cose. È stato bello lavorare con te, osservarti immersa nella lettura o impegnata molto seriamente nel gioco, travestita da regina, da mamma o trasformata in tanti diversi personaggi…; vedere con quanta gioia e impegno hai partecipato alle attività, donando le tue idee, condividendo pensieri e emozioni. Così ci hai emozionate con la tua voglia di creare con i colori e col disegno, con la capacità di raccontare ogni tua esperienza col cuore, sgranando gli occhi sul mondo con stupore, cogliendo sempre il lato meraviglioso della realtà. Abbiamo molto apprezzato la tua gentilezza, il tuo sorriso dolce, la tua capacità di riflettere e di dare valore alle cose, agli affetti.

Grazie per essere stata con noi.

Ti auguriamo i migliori sogni per il tuo futuro.

Le tue insegnanti…………………………..
Scuola dell’infanzia di…………
Insieme a scuola dal ………..al …………

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Commenti

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    nsuka

    9:22, 17 Ottobre 2019
    Your article makes me more experienced and impressed, I hope you will have more good posts in the near future to share with readers. shell shockers