L'ambiente di apprendimento influenza benessere ed emozioni di bambini e insegnanti

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L'ambiente di apprendimento influenza benessere ed emozioni di bambini e insegnanti

Spunti, soluzioni e buone pratiche nel libro "Fare didattica in spazi flessibili" 

gessi disegno

"L’ambiente di apprendimento può avere un’influenza sul benessere, sulla salute, sulle emozioni, sulla qualità del lavoro e sul senso di appartenenza di docenti e studenti".

Così Elena Mosa in Fare didattica in spazi flessibili. Progettare, organizzare e utilizzare gli ambienti di apprendimento a scuola, frutto del lavoro di un gruppo di ricerca Indire (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) sulle architetture scolastiche. Il volume, edito da Giunti Scuola, fornisce interessanti spunti di riflessione sul rapporto fra pedagogia e architettura; su come lo spazio fisico possa concretamente contribuire alla qualità della vita scolastica e degli apprendimenti, e quali debbano essere i margini di intervento e gli strumenti che possono aiutare a realizzare un luogo efficace per docenti e studenti.

"Intervenire sull’ambiente di apprendimento per renderlo efficace e compatibile con le necessità espresse dalla scuola del XXI secolo può certamente richiedere uno sforzo di natura economica. A volte, però, è sufficiente fare appello all’inventiva e alla creatività - spiega Elena Mosa - per cambiare, con poco, la gradevolezza e l’efficacia di un ambiente. È spesso preferibile iniziare a introdurre cambiamenti graduali, per esempio colorando una parete, mettendo un tappeto per terra in un angolo della classe o forando delle palline da tennis per posizionarle sotto le gambe delle sedie in modo da attutire il rumore dovuto allo spostamento. Questi sono solo alcuni esempi di intervento a costo (quasi) zero che possono essere facilmente realizzati"

"La scuola del XXI secolo è chiamata a dismettere i panni del controllo autoritario, delle gerarchie, dell’obbedienza. I nuovi valori che ispirano il rispetto dei ruoli sono basati sull’autonomia dello studente, sul senso di responsabilità e anche di benessere psicofisico. La casa dei bambini, per Maria Montessori, era progettata per essere attraente e bella proprio per favorire la naturale inclinazione del bambino verso tutto ciò che di bello lo circonda. Nelle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione a tal proposito si legge: «I bambini esprimono pensieri ed emozioni con immaginazione e creatività: l’arte orienta questa propensione, educando al piacere del bello e al sentire estetico». Tutto ciò che concorre a creare un ambiente accogliente, comodo e bello aiuta chi lo vive a stare bene e lo predispone, naturalmente, a essere aperto verso esperienze di apprendimento.
Luoghi freddi, inospitali, non curati, spengono la creatività e la voglia di mettersi in gioco. Comfort, bellezza, benessere e movimento sono alcuni dei principi guida del più ampio concetto di “benessere”...".

Per saperne di più

Informazioni e acquisto a questo link.


 

18 Aprile 2019 Articoli

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