La scuola come comunità

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [1151J8MW] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [FN86BNL4] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [148X23ZI] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:21:string '-3' (length=2)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:22:int -3

Abbiamo bisogno di tempi distesi per co-costruire dialoghi di riflessione professionale, utili a sostenere un apprendimento trasformativo ad ogni livello, anche didattico, e a sancire la nostra appartenenza.  Di Cinzia Mion

murale graffito bambini cuore

In questa società “liquida”, all’interno della quale ci ritroviamo spaesati, alla ricerca di appigli, direbbe Zygmunt Bauman, incontriamo una insicurezza che ci ha sottratto le antiche certezze. Diversi sono i fattori che ci hanno portato a tale condizione tra cui la globalizzazione, che si è sviluppata velocemente all’interno del paradigma culturale della complessità, già abbastanza destabilizzante.                                                    
In tale contesto il neoliberismo imperante, con il suo pensiero unico del mercato, ha consolidato un preoccupante individualismo che ha portato allo sgretolamento del tessuto sociale ed ha aumentato il disinteresse per il “bene comune”, con risultati a livello dell’etica pubblica che possiamo definire devastanti. La
solitudine del cittadino globale (Bauman,2000) ha indotto di conseguenza in tutti noi un bisogno forte di comunità.

A scuola

Sappiamo che la complessità ci ha richiesto di imparare a coniugare logiche diverse, anche contrapposte, ed è per questo che è stato coniato un nuovo termine: glocal, che cerca di tenere insieme il “globale” con il “locale”.
I soggetti che abbiamo oggi a scuola dovranno esser sollecitati sempre più a questo pensiero difficile, perché abiteranno in modo ancora più significativo la complessità.                          
Nella scuola il bisogno di comunità, dove la professionalità docente può allenarsi con esercizi fermentativi di riflessività, diventa sempre più urgente ed indispensabile.
A dire il vero le “Indicazioni Nazionali” hanno da tempo sollecitato la realizzazione di una comunità professionale di docenti, all’interno della quale sviluppare dialoghi collaborativi tra gruppi di docenti.

Gli Istituti comprensivi

Negli Istituti comprensivi questa consuetudine dovrebbe svilupparsi preferibilmente tra ordini di scuola diversi, per evitare di restare “separati in casa”. Vengono sollecitati così il riconoscimento e l’apprezzamento di differenti capacità, sensibilità e competenze, per farle agire e negoziare con scambi proficui. I docenti delle scuole dell’infanzia e primaria metteranno a disposizione le loro migliori competenze psicopedagogiche e relazionali, e quelli della scuola secondaria quelle disciplinari, al fine di avviare un impianto epistemologico corretto.
Diventa ineludibile però a questo punto auspicare che ogni docente sappia riconoscere i propri e i reciproci limiti in modo da far emergere e liberare il bisogno di comunità e di scambio.            

Rimane la necessità di prevedere e ritagliare dei tempi distesi per co-costruire questi dialoghi di riflessione professionale, utili a sostenere un apprendimento trasformativo anche della didattica, così auspicato da tutti ma difficile da raggiungere.

 

Abbonati subito alla rivista a questo link

Vuoi saperne di più sulla didattica della rivista? Leggi qui

 

Conosci le riviste Giunti Scuola? Apri questo collegamento e scopri le offerte dedicate a La Vita Scolastica, Scuola dell'Infanzia, Nidi d'Infanzia e Psicologia e Scuola, oltre alla nostra Webtv!

Cinzia Mion: 24 Settembre 2019 Articoli

Condividi

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola