"La lingua madre è come il latte materno"

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"La lingua madre è come il latte materno"

Letture e attività con i bambini per la Giornata internazionale della Lingua madre. Di Graziella Favaro. 

Lingua madre_2

"La lingua madre è come il latte materno… Non la parli, scorre".
Aharon Appelfeld

Parole che sussurrano e consolano

La lingua madre è la lingua del cuore, delle emozioni e degli affetti. Per un bambino, è la lingua delle coccole, dei giochi, delle ninne nanne, della complicità e dei primi racconti. Contiene le parole che sussurrano, consolano, sgridano, rassicurano, insegnano. Il codice materno permea profondamente la nostra storia e l’immagine del mondo che, grazie a esso, noi ci costruiamo. Non è dunque “ un guanto, uno strumento usa e getta. Essa innerva la nostra vita psicologica, i nostri ricordi, associazioni, schemi mentali”, come scriveva Tullio De Mauro.
Ma che cosa succede alle lingue materne dei bambini e ragazzi figli di immigrati che frequentano le nostre scuole?
Quando i bambini stranieri arrivano in Italia, la loro lingua improvvisamente scompare, è assente dai luoghi della scuola e dell’incontro e spesso viene chiesto loro di dimenticarla e metterla da parte per accogliere le nuove parole. Alcune lingue d’origine sono evocate, nominate, riconosciute (lo spagnolo e il portoghese, ad esempio); altre sono invece ignorate; appaiono strane e lontane, dalle forme e grafie “bizzarre”.
Quando la lingua materna diviene silenziosa, clandestina, marginale, i bambini non italofoni possono vivere una frattura rispetto alla loro storia precedente, una situazione di perdita e svalorizzazione, dal momento che il messaggio esplicito che viene loro inviato è che “se non sai l’italiano, non sai, in generale”.

Racconti a più voci

La padronanza di più lingue, qualunque esse siano, amplia invece le frontiere delle possibilità e il mondo si allarga di conseguenza dal momento che, come ha scritto Rudolf Steiner “ogni lingua dice il mondo a modo suo”.
Un lingua prima non ostacola i successivi apprendimenti ma al contrario apre a nuovi linguaggi e apprendimenti.
Il 21 febbraio 2018 si celebra la Giornata internazionale della lingua madre. Il motto di quest’anno deciso dall’Unesco è: "La diversità linguistica e il multilinguismo contano per uno sviluppo sostenibile” . La giornata di celebrazione può essere l’occasione per conoscere, riconoscere e valorizzare le lingue dei bambini della classe. Lo possiamo fare proponendo ai genitori una mappa sulla comunicazione in famiglia (vedi Scuola dell’Infanzia…inserire titolo della mia rubrica). Lo possiamo fare invitando mamme, papà, nonni a regalare ai bambini della classe una piccola storia nella loro lingua madre.
Possono attingere anche al catalogo Mamma Lingua. Libri per bambini in età prescolare in sette lingue, realizzato da Nati per leggere Lombardia e IBBY Italia che potete trovare sul sito del Centro COME.

Per saperne di più

Per avere idee e suggerimenti per la giornata della Lingua Madre, potete leggere:

Sulla rivista Scuola dell'Infanzia ogni mese Graziella Favaro, nella rubrica Incontri di infanzie, affronta un tema di intercultura e accoglienza. Sull  Scuola dell’infanzia n. 6 (febbraio 2018): Le storie parlano in tante lingue.

Su www.scuoladellinfanzia.it: La lingua madre o la lingua “ufficiale” per leggere e scrivere? Di Maurizia Butturini. 

Su SESAMO:
Graziella Favaro, La lingua materna è come un canto di balena: per la Giornata internazionale della lingua madre
Antonella Sada, “Come un polpo in un garage”: quando la lingua madre si nasconde

  Avete organizzato attività nella vostra scuola per la giornata della Lingua madre? Volete mandarci immagini, condividere le iniziative? Scrivete a scuolainfanzia@giunti.it o commentate sulla nostra pagina Facebook.

Graziella Favaro: 21 Febbraio 2018 Articoli

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