"Il gioco e le arti": come fare un burattino a stella

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"Il gioco e le arti": come fare un burattino a stella

Con un'accurata posizione delle dita è possibile creare dei personaggi, raccontare tramite loro storie, stimolare la creatività dei bambini. Di Gianni Silano

Gianni Silano Colpo di Scena

La definizione di “burattino a stella”, inventata dalla burattinaia e scenografa Maria Signorelli, deriva dalla posizione che assumono le dita della mano durante l’animazione: pollice, indice e medio aperti come le tre punte di una stella, mentre le altre due dita restano chiuse sul palmo. L’indice anima la testa del burattino, il medio e il pollice le due braccia. Se pieghiamo l’indice verso il basso, il burattino abbassa la testa per dire “si”, se lo muoviamo alternativamente verso destra e verso sinistra, il burattino dice “no”.

Il medio e il pollice, se battuti insieme, lo fanno applaudire. Per evitare che durante l’animazione il burattino assuma una innaturale posizione “a braccia aperte”, cambiamo spesso la posizione delle due dita e muoviamole in sincronia con il parlato. Per ottenere una corretta posizione sulla ribalta, teniamo il braccio in alto, ben teso accanto all’orecchio, e lavoriamo di polso. Il movimento del polso è fondamentale in quanto determina l’espressività del personaggio. Teniamolo leggermente piegato verso il basso, a favore di pubblico, perché “guardi” direttamente gli spettatori, e muoviamolo a tempo con la recitazione (anche se registrata) rispettando le intenzioni e le pause.

Un movimento del polso verso il basso lo farà inchinare, un movimento del polso ondulatorio lo farà ballonzolare. Per quanto possibile (questo vale anche per i burattini a bastone), teniamo una certa distanza tra il burattino e la ribalta, evitando di toccarla.

Materiali per realizzare un burattino a stella

Carta di giornale, una sfera di polistirolo, oppure un sacchetto di stoffa imbottito o della cartapesta, cartoncino, biancone (tempera bianca mista e colla vinilica). Per fare gli occhi, i capelli e le decorazioni: bottoni, lana, passamaneria, ovatta, spago, rafia, canapa, strisce di carta, pagliette di metallo per lavare i piatti.

Come procedere

  1. Il procedimento di costruzione della testa dei burattini a stella e molto semplice: appallottoliamo della carta di giornale, oppure usiamo una sfera di polistirolo o un sacchetto di stoffa imbottito; o ancora modelliamo della cartapesta, o della pasta di legno, oppure intagliamo la gomma piuma…
  2. Qualunque sia il materiale che si sceglie per realizzarle, le teste dei burattini a stella necessitano di un particolare accorgimento per poter essere animate correttamente: il “ditale”, che deve ospitare il dito indice.
  3. Per realizzare il ditale, creiamo con del cartoncino un cilindro lungo 8 cm, avendo cura di l’imboccatura all’altezza della seconda falange. Facciamo attenzione: se stringiamo il cartoncino troppo in alto il ditale cade, se lo stringiamo troppo in basso blocca l’articolazione.
  4. Facciamo un buco nella palla e fissiamo il ditale con della colla per meta della sua lunghezza.
  5. Intagliamo nel polistirolo i vari elementi del viso, fissiamoli temporaneamente con un po’ di colla e due spilli, avendo cura di far aderire bene le superfici, e rivestiamo il tutto (anche il ditale) con pezzetti di giornale bagnati in acqua e colla vinilica, aiutandoci con un pennello a punta piatta.
  6. Lasciamo asciugare e passiamo una mano di “biancone”, lasciamo asciugare nuovamente e diamo la mano di incarnato.
  7. Bottoni, lana, passamaneria, ovatta, spago, rafia, canapa, strisce di carta, pagliette di metallo per lavare i piatti possono diventare occhi, capelli, e altri dettagli, secondo il nostro gradimento o il materiale che abbiamo a disposizione.

Per saperne di più

Gianni Silano, Colpo di Scena! Il gioco del teatro nella scuola dell'infanzia,  Giunti Scuola, Idee e Strumenti, 2018 – Acquista su Scuola Store

A questo link è possibile scaricare gratuitamente la pagina del libro dedicata a questa risorsa.

Gianni Silano, autore, regista e attore-burattinaio, è protagonista anche di “Uno spettacolo di Formazione”, il ciclo di eventi promosso da Giunti Scuola con gli esperti nazionali di didattica. Nel 2019 Gianni Silano sarà presente il 6 marzo a Bergamo, il 27 marzo a Lecce, il 28 marzo a Francavilla Fontana, il 3 aprile a Genova, il 4 aprile a Pisa, il 10 aprile a Roma, il 12 aprile a Perugia e il 15 aprile a Monreale. Vai sulla pagina dedicata (clicca qui) per iscriverti agli eventi.

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