"Scelgo te”: giocare con le emozioni

Entra in Giunti Scuola

Hai dimenticato i dati di accesso?

Non sei ancora registrato?

Entra anche tu a far parte della più grande community di insegnanti italiani sul web!

Perché dovrei registrarmi?

Array
(
    [cmg_userData] => Array
        (
            [localhost%%gs_prod] => Array
                (
                    [profile] => ANONYMOUS
                    [groups] => Array
                        (
                            [-2] => SanchoEverybody
                        )

                )

        )

    [cmg_channels] => Array
        (
            [TQ2DI4XE] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => cmg_processURL
                )

            [67TMAX2J] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

            [1HTJHNJW] => Array
                (
                    [type] => method
                    [methodName] => sancho_Object_showUp
                )

        )

    [cmg_lang] => 
)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:20:boolean true
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:21:string '-3' (length=2)
/var/www/custom/src/gs/loginBar/index.html:22:int -3

Dai giochi come "Le belle statuine" impariamo a gestire accoglienza e rifiuti. Di Gianfranco Staccioli

nido albero bambini giardino

Ci sono degli atti nella nostra vita che si ripetono continuamente e che continuano a darci piacere o dolore. Quando diciamo a qualcuno “Vieni, andiamo…” operiamo una scelta. Dalla risposta dell’altra persona si intuisce se si è accolti, rifiutati o accondiscesi. Dalle situazioni nelle quali qualcuno ci richiede, o non ci chiama, dipende la nostra serenità d’animo e il nostro benessere relazionale. Se non ci fossimo esercitati fin da piccoli a sperimentare questo meccanismo, saremmo certamente più fragili.

Scelgo proprio te

Il gioco de “Le belle statuine” non sappiamo quando sia stato inventato. Quello che è certo è che il gioco ha attraversato gli oceani e le stagioni, arrivando fino a noi. La versione che io giocavo da bambino diceva: “Alle belle statuine, d’oro e d’argento, del monumento … è pronto il caffè?”. Confesso che non ho mai capito cosa c’entrasse il caffè col gioco, ma non era quella la cosa importante. Io stavo con la testa appoggiata al muro e nel pronunciare quella formuletta tutti i miei compagni che stavano ascoltando erano percorsi dalla leggera tensione che precede una cosa che deve accadere. La frase che veniva detta prima di girarmi era, ad esempio: “Statuine… tristi!”: allora ciascuno assumeva la posizione che gli sembrava più adatta a rappresentare una statua triste.

Allora mi giravo guardavo i compagni, li soppesavo uno ad uno, giravo intorno alle statue, finché arrivava il momento del: “Scelgo proprio te!”. La statua prescelta diventava il nuovo capogioco e tutto ricominciava da capo.

Accoglienze e rifiuti

Nei miei ricordi, al momento della scelta c’era gioia (ovvia, da parte del prescelto) e delusione, da parte dei rifiutati. Qualcuno aveva il coraggio di protestare e inveiva sul capogioco dicendogli che aveva scelto il/la suo/a amico/a. Spesso avveniva proprio questo, la scelta non era di tipo estetico, ma affettivo. Io ricordo anche che se toccava a me scegliere venivo percorso da brividi di incertezza: “Ma scelgo lui/lei perché mi piace o scelto lui/lei perché è la statua più carina?”. Scegliere contiene sempre un po’ di pathos, così come essere o non essere scelti. Per fortuna giocando queste emozioni le si comprendono e si imparano a gestire. Se si gioca.

Per giocare

Se andate in macchina in Provincia di Cuneo, fate attenzione alla guida. A Naviante vi avvertono che i bambini giocano ancora per la strada. Può anche darsi che troviate un gruppo di bambini che gioca a "Le belle statuine”. Se avete figli in macchina, fateli scendere.


 

Condividi

Commenti

Solo gli utenti registrati possono scrivere commenti.
Entra in Giunti Scuola

  • avatar

    ddavemartin

    13:58, 14 Novembre 2019
    I was with my head inclined towards the divider and the articulating that recipe for one of my companions, Web Designer Dubai  A leading Freelance website in Dubai just click it for exciting deals we are offer!
     
  • avatar

    ddavemartin

    13:58, 14 Novembre 2019
    I was with my head inclined towards the divider and the articulating that recipe for one of my companions, Web Designer Dubai  A leading Freelance website in Dubai just click it for exciting deals we are offer!
     
  • avatar

    janne

    8:4, 13 Novembre 2019
    Helping kids keep up their underlying want to succeed isn't simple. It would be fundamental for games like Ball & Name. Web Design Company in Oman  as like we are helping our users to make their desired websites, visit here: https://www.adwebstudio.com/web-design-development-company-muscat-oman