La fiducia nei bambini, un sentimento che “si sente e si dà”

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La fiducia nei bambini, un sentimento che “si sente e si dà”

Essere disponibili a credere che “quel” bambino può farcela è un modo per aiutarlo a sviluppare stima e fiducia in se stesso: due sentimenti che aiutano a “sollevare” il mondo anche nei momenti più difficili della vita. Di Marcella Dondoli
 

marcella dondoli disegno 1

Siamo arrivate al termine dell’anno educativo. È tempo di valutazione, di avere il coraggio di riconoscere a noi stesse dove siamo riuscite a costruire e dove le difficoltà sono rimaste disagio, impedimento alla crescita. Ma come, molto tempo fa, ebbe modo di farmi riflettere un illustre psicoanalista italiano dicendomi “abbiamo il tempo davanti a noi e possiamo sempre sperare di riuscire a fare qualcosa per cambiare ciò che oggi ci sembra immutabile”, a ogni insegnante dico: c’è ancora qualche giorno e pur sembrando poco, niente ci può impedire di fare un gesto anche piccolo, o cercare una parola che aiuti quella bambina o quel bambino a tenere nella sua mente una prova di riconoscimento di quelle sue capacità che non riesce a vedere.

Superare se stessi, darsi possibilità di cambiare 

Lorenzo mette alla prova i suoi genitori e le educatrici. Il suo comportamento di sfida sembra l’unico con cui riesce a rappresentarsi nelle relazioni con i compagni e in quelle con gli adulti. Nel gruppo di lavoro durante l’anno si è parlato molto di lui e sono state messe in atto strategie tese per il suo accoglimento ma le insegnanti sentono di non aver fatto abbastanza e di “aver perso”. Il giorno della gita alla fattoria è stata anche organizzata un’esperienza di frottage con gli elementi naturali che i bambini hanno raccolto nei campi. Lorenzo ha dimostrato poco interesse verso l’esperienza proposta, i suoi comportamenti sono stati prevalentemente di disturbo verso quello che facevano gli altri. Quando il materiale viene riposto per prepararsi al rientro Lorenzo chiede con insistenza i gessetti. L’insegnante spiega che è ora prepararsi per tornare a scuola e non si può disegnare. Lorenzo sembra ascoltare ma quando l’insegnante si allontana va vicino alla borsa del materiale e, guardando la maestra, fa l’atto di mettere la mano dentro alla borsa come per prendere i gessetti.


Una volta arrivata a scuola l’insegnante racconta l’episodio alle colleghe e come si è comportata:
“Quando l’ho visto in quella posizione dichiaratamente di sfida ho sentito la rabbia che saliva in me e sarei andata verso di lui per fermarlo. Ma questa volta non l’ho fatto perché ero determinata a dare una possibilità a me e a Lorenzo. Non mi sono mossa e da lontano, guardandolo e con voce ferma, gli ho detto: ti ho già spiegato che ora non puoi disegnare, mi aspetto che tu non prenda i gessetti e sono sicura che lo farai. Ho bisogno che tu mi ascolti. Lui mi ha guardato rimanendo fermo vicino alla borsa. Io sono tornata a fare ciò che stavo facendo. Dentro di me il sereno. Non sentivo giudizi verso di lui e non avevo aspettative, sapevo che avrei accettato quello che avrebbe fatto con tutti i rischi che comportava ma ero pronta ad accettarli. Mi sono detta che la fiducia si costruisce insieme. Dopo qualche secondo Lorenzo era accanto a me intento a raccogliere i cuscini come tutti gli altri. L’ho abbracciato, gli ho dato una bacio e gli ho detto ”grazie, ce l’hai fatta! ” Ho richiamato l’attenzione dei bambini e gli abbiamo fatto un applauso. Lorenzo era visibilmente felice e io mi sono sentita orgogliosa di aver superato me stessa. Ho anche pensato di aver regalato a Lorenzo un’esperienza positiva di sé e, forse con un po’ di presunzione, spero che la porti con sé e che lo sostenga nella vita”.

Quello di insegnare è un impegno di conoscenza verso noi stesse per tenersi disponibili a cambiare e trovare risorse rispondenti ai bisogni di ogni bambino e ai “nostri”: stare insieme nella relazione educativa è lavorare per cercare il benessere di piccoli e adulti contemporaneamente.   

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Commenti

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    nta

    4:14, 26 Giugno 2019

    I bambini giocano spesso un ruolo importante nella guarigione del trauma mentale per gli adulti, affidiamoci ai bambini.
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