Dall’arte alle scienze: osservare la natura con bambini e bambine

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Come Leonardo da Vinci, con la sensibilità dell’artista che guarda in profondità, guardiamo i fiori, disegniamoli... Di Anna Lisa Di Giacinto

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Ogni esperienza è di per sé unitaria, attraverso l’insegnamento evidenziamo i nessi che esistono naturalmente tra le cose. Non voli pindarici ma passaggi intrauterini, dentro il grembo della conoscenza. Dall’arte alle scienze, il passo non è poi così lungo. Conoscenza del mondo, degli esseri viventi, entrambe vie di accesso al sapere, entrambe impegnate nella ricerca del vero. Il direttore d’orchestra S. Celibidache in questo video https://youtu.be./ng70jSsdYaw evidenzia come lo scopo della musica, di tutta l’arte non sia la bellezza ma la verità. “Non era bello ma vero!”

Il cubo con i fiori

L’arte ci ha offerto lo spunto per osservare la natura, accorgerci della bellezza che ci circonda. Approfondiamo la conoscenza che è partita da un apprezzamento di tipo estetico (come sono belli i fiori!) realizzando cubi che sono piccoli quadri, da appoggiare o con i quali giocare.  

 

“Osserva male colui che con l’osservato non ha nulla a che fare. Con l’occhio più acuto il frutticultore osserva il melo, che non il passante” B. Brecht.

Osservazione partecipata, addentrarsi nelle cose. Osservare con la sensibilità dell’artista che guarda in profondità, supera e ingloba ciò che coglie uno sguardo freddo, esclusivamente razionale. Leonardo da Vinci per tutta la vita ha cercato di comprendere le leggi profonde della natura osservandola. Riempiva migliaia di fogli di minuziosi disegni con cui descriveva il corpo umano, i fiori, il volo degli uccelli. I suoi studi hanno fornito contributi significativi a numerose scienze. http://www.raiscuola.rai.it/articoli/arte-e-scienza/9708/default.aspx  

Osserviamo i fiori

Come sono fatti i fiori, individuare le caratteristiche mediante le quali la natura si fa riconoscibile. Ci siamo serviti del libro Inventario dei fiori illustrato di V. Aladjidi, E. Tchoukrie (L’ippocampo Milano, 2016) e delle schede contenute nel cofanetto Le più belle piante per balconi e giardini Giunti Demetra. L’esile stelo dei fiordalisi, i fiori piccoli, le foglie strette e lanuginose; i petali delicati dall’aspetto un po’ sgualcito rossi come la cresta di un gallo del papavero; i fiori eleganti dell’iris su lunghi steli con le foglie a spada, rigide, erette, li riconoscerei tra mille. Mettiamo a confronto i soggetti osservati in natura con le rappresentazioni di vari artisti: Iris gialli di Monet  1914-17, Iris e viole di E. Nolde, 1929.  

Disegnare...

Disegnare è conoscenza in azione. Dalla percezione alla simbolizzazione. Formalizzazione dell’esperienza attraverso il disegno. Il bambino osserva, registra, incamera, scrive sulla carta le caratteristiche della realtà.  Mentre disegna pone domande, trova risposte ai suoi quesiti, usa termini nuovi per la descrizione (funzione euristica della lingua). 

  

    

Non è forse la conoscenza che ci guida verso il rispetto e la sensibilizzazione per le forme di vita e di bellezza della natura? La natura, la più grande opera d’arte, da salvaguardare.

Per saperne di più

Il segreto di un genio è leggere la natura e indagare la bellezza in ogni suo dettaglio. https://youtu.be/NbPoksSKDPw Il libro di Leonardo è la natura. “Niente sfugge alla sua vista acutissima: mentre osserva un prato registra ogni filo d’erba, ogni pietra, ogni fessura nella terra… Osserva, studia e dipinge: lo scienziato e il pittore sono la stessa persona” (da Il mondo di Leonardo, L. Maranesi, G. Manna, Rizzoli, 2019); Demonti, A bottega da Leonardo, Skira Kids, 2015; libri della collana Pino, ovvero Piccoli Naturalisti Osservatori, Topipittori per avvicinare al piacere della scoperta e alla bellezza della natura: guardare, analizzare, sperimentare per comprendere e conoscere.

Pagina Facebook “Solo fiori”, una galleria d’arte, fiori dipinti e fotografati;

Rivista DADA n° 33 Arte e natura, Edizioni Artebambini.

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