Bambini nella galleria d'arte: guardare è un atto creativo

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Che grande occasione poter ammirare le opere dal vivo, emozionarsi di fronte adun quadro. I bambini osservano, commentano e si immedesimano. Di Anna Lisa Di Giacinto

di giacinto galleria arte 4

Ho bisogno di girare, andare per mostre. I miei occhi hanno sete, e guardare rimette in circolo nuova linfa, nuova vita. Come me, anche i bambini. Annualmente, ad integrazione del progetto di arte, li porto in visita alla Galleria d’Arte della mia città (La Nuova Forma). L’intento è quello di aiutarli a diventare estimatori e fruitori di bellezza. Contrastare l’abitudine, il grigiore. La bellezza è una risorsa da tenere in serbo per affrontare tempi difficili.

Patrizia, la proprietaria, ci accoglie: i quadri di Nespolo, Lodola, Musante, Faccincani, Cancogni e tanti altri nomi. Forme d’arte diverse, ognuna una diversa visione della vita. Piste da percorrere per arricchire il nostro bagaglio, il viaggio a braccetto con l’arte. Ci guardiamo intorno: qual è il quadro che ti piace di più? Cosa rispecchia meglio la nostra interiorità, il modo di essere o anche la condizione soggettiva del momento? L’arte è lo specchio che riflette la nostra immagine, racconta e dice molte cose di noi.

Che grande occasione poter ammirare le opere dal vivo. Emozionarsi di fronte ad un quadro, osservarne la materia, la composizione, diverso che vedere le immagini da un libro, un’esperienza di prima mano. I commenti dei bambini intorno ai quadri, lo spirito di osservazione e lo spirito critico che si alimentano a vicenda. Alla contemplazione si aggiunge l’immedesimazione: - Questo sei tu, questo sono io! - dicono i bambini. Entrano dentro il quadro, anche con le movenze del corpo.


Guardare è un atto creativo, di ricezione e trasformazione. Le cose si adattano a noi e nello stesso tempo vengono plasmate da noi. Anche il disegno dei bambini è una trasfigurazione. Resta quello che li ha colpiti. La visione di tante e diverse opere arricchisce il loro immaginario, fornisce nuovi strumenti per la rappresentazione. L’ultima mostra in galleria esponeva dipinti, grafiche e sculture dell’artista brasiliano Romero Britto, composizioni chiassose, un’esplosione di colore, suscitano buonumore. Le regioni interne decorate con diversi segni e figure (foto, catalogo). Siamo tornati a scuola e abbiamo sperimentato.



Educare lo sguardo, la vista non è ancora sguardo, saper cogliere la bellezza, ovunque si annidi. Come diceva Borges essa non è rara, bisogna solo saperla vedere. Imparare a vedere è un lungo tirocinio ed è importante allenarsi fin da piccoli. Chiedo ai genitori di sostenermi in questo, moltiplicare le occasioni di incontro con la bellezza. Permettere ai bambini la frequentazione di luoghi d’arte, musei, chiese, esposizioni, laboratori di artisti, partecipare alle varie iniziative sul territorio. Che la visione della bellezza abbia un seguito, trovi una sua continuità…
Assorbire l’arte come un cibo, nutrire lo spirito. L’opera d’arte è un modo nuovo, inedito, sconosciuto per arrivare alla realtà, la realtà che si presenta sotto forma insolita, sorprendente. 

 

Per saperne di più

C. L. Ragghianti, Arte, fare e vedere 1, dall’arte al museo, UIA, Firenze, 1990
Pagina Facebook MUST- Museo storico Città di Lecce / MUBA- Museo dei bambini Milano, realizza mostre-gioco, eventi e laboratori creativi dedicati ai bambini.
https://www.corriere.it/cronache/19_maggio_14/museo-fa-beneai-bambini-88204b96-7678-11e9-bcad-cb3963eb9263.shtml
https://www.touringclub.it/notizie-di-viaggio/dieci-musei-dove-andare-con-i-bambini-e-i-ragazzi-in-Italia
https://www.casafina.it/2019/05/14/bimbi-al-museo-5-ragioni-per-portarli-5-modi-per-appassionarli/ 

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