Uno spazio speciale: un teatro a scuola

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Per nutrire l'immaginazione, per dare parola e volto alle emozioni, per favorire il gioco dell'assunzione di ruolo.Di Anna Lia Galardini.

teatrino

La scuola non si esaurisce nella sezione, può avere spazi speciali che aprono ai bambini possibilità e sostengono esperienze. Tra gli spazi specificamente attrezzati ce n'è uno speciale, uno spazio evocativo per muoversi verso l'immaginario, dove il bambino ha la possibilità di utilizzare oggetti per il travestimento e il trucco, dove può maneggiare personaggi fantastici, burattini e oggetti magici, dove può assistere a piccoli spettacoli. Si tratta dello spazio del teatro.
E' una grande opportunità se la scuola dispone di un vero piccolo teatro, con il palcoscenico, le scenografie, i sipari, i costumi, gli oggetti scenici. Ma se le caratteristiche dei locali della scuola non permettono tanto, è sempre possibile realizzare teatrini che diano al bambino, pure in piccola scala, l'opportunità di essere attore e spettatore.
Gli spazi devono comunque essere curati. Non è sufficiente un segno, un semplice accorgimento a trasformare in qualcosa di caldo e di evocativo un ambiente. Perché lo spazio sia evocativo occorre avere un progetto preciso per dare al bambino la sensazione di qualcosa di speciale. Ci sono tanti modi per inventare, raccontare, presentare storie. Ci sono le magie dei suoni e delle luci che possono accompagnare gli spettacoli per coltivare stupore e sostenere l’immaginazione. C'è sempre la forza della voce che comunica. Non c'è storia televisiva che possa competere con la voce umana che traduce le sue emozioni.
Il bambino è invitato ad assistere, ad ascoltare, a fare da pubblico, ma anche a sentirsi protagonista e a partecipare in prima persona all'azione scenica. In questo gioco di ruolo i sentimenti dei bambini si accendono, si esprimono, emergono stati d'animo sopiti o inibiti, si liberano emozioni. Così la scuola insegna non solo a conoscere, ma anche a conoscersi. Il laboratorio del teatro consente di realizzare con i bambini drammatizzazioni che scaturiscono da progetti articolati nelle loro sequenze: dall'invenzione delle storie, alla realizzazione di costumi, alla costruzione di burattini. Infine entrare in scena completa il percorso e rafforza il bambino nella ricerca e nell'espressione della sua identità. L'insegnante deve ricorrere a strategie diverse da quelle consuete, perché, oltre a essere regista dello spazio, deve saper mostrare i propri sentimenti e indicare al bambino come si possono esprimere e vivere.
Un elemento fondamentale di questo spazio è lo specchio che consente al bambino di vedersi come è dopo essersi travestito. Davanti allo specchio può avere il piacere di giocare con il corpo, di provare a essere diverso e di scoprire varie possibilità di espressione. Gli oggetti per travestirsi (cappelli, scarpe, borse, costumi...) devono essere ben disposti e valorizzati nelle loro caratteristiche. È in questo spazio inoltre che si conserva quanto viene preparato nel corso degli anni in occasione delle feste (maschere, burattini, oggetti di cartapesta), oggetti e materiali che rappresentano un serbatoio che alimenta le nuove esperienze.

È importante creare nella scuola spazi e situazioni che diano al bambino la possibilità di esprimere le dimensioni principali della sua affettività, il suo mondo interiore, le emozioni che vive ogni giorno, i suoi timori e i suoi entusiasmi. Perché si realizzi questa opportunità può essere predisposto nella scuola un luogo speciale, un laboratorio del teatro, uno spazio pensato e organizzato per nutrire l'immaginazione, per dare parola e volto alle emozioni, per favorire il gioco dell'assunzione di ruolo. Il laboratorio del teatro aiuta non solo i bambini, ma tutta la scuola ad arricchirsi delle risorse dell'immaginazione. 

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