I prerequisiti scolastici: potenziare la memoria di lavoro

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I prerequisiti scolastici: potenziare la memoria di lavoro

La memoria di lavoro è essenziale nell’apprendimento della lingua scritta, della lettura e della matematica e nella comprensione delle istruzioni in classe. Interventi per potenziarla possono ridurre l’entità di disturbi e difficoltà scolastiche.

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Immagine tratta dal sito www.amando.it

Apprendimenti fondamentali quali lettura, scrittura e calcolo si fondano sulla corretta acquisizione di una serie di abilità cognitive di base definibili come prerequisiti dell’apprendimento.

Possiamo quindi immaginare le nostre abilità organizzate in una struttura a piramide, in cui le capacità di ordine superiore, come la scrittura o le abilità di calcolo, si basano su funzioni cognitive più generali, quali per esempio la memoria o l’attenzione.

Queste abilità generali possono essere considerate una struttura portante, indispensabile per lo svolgimento di tutte le attività che vengono quotidianamente proposte in classe. D’altra parte, ogni singolo ambito di apprendimento è caratterizzato da aspetti più specifici e da abilità proprie di ogni disciplina. Prerequisiti di carattere più generale possono essere considerate la memoria, l’attenzione e la velocità di elaborazione delle informazioni, mentre quelli più specifici sono legati in maniera più diretta e selettiva a un determinato ambito dell’apprendimento.

Un esempio di prerequisito specifico nel campo dell’apprendimento matematico è il senso del numero, o number sense, ovvero la capacità di rappresentare e manipolare non verbalmente i numeri. Tra le abilità che fanno parte di questo “senso del numero” troviamo il conteggio, la capacità di discriminare tra quantità diverse o di muoversi con fluidità all’interno dei diversi sistemi di rappresentazione del numero. Queste sono tutte importanti per garantire una corretta acquisizione delle competenze matematiche.

Per quanto riguarda l’apprendimento della lettura e della scrittura, invece, risultano fondamentali alcune abilità specifiche come la segmentazione o la fusione fonemica. Con questi termini ci riferiamo alle capacità di scomporre le parole nei singoli fonemi che le compongono, essenziale per l’acquisizione della scrittura, e di unire i singoli fonemi per comporre una parola, necessaria per l’apprendimento della lettura.

La memoria di lavoro e le difficoltà scolastiche

La memoria di lavoro può essere considerata come uno spazio di lavoro mentale che sostiene una serie di compiti cognitivi per i quali sono necessari il mantenimento attivo e la contemporanea manipolazione delle informazioni per un breve periodo di tempo. Alcuni compiti cognitivi sono più automatizzati e richiedono un minor coinvolgimento della memoria di lavoro, altri processi necessitano invece di un livello di controllo più elevato e aumenta, quindi, anche la richiesta di risorse cognitive per lo svolgimento del compito stesso (Cornoldi e Vecchi, 2003).  

 

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Hiwet Mariam Costa, Maria Chiara Passolunghi (Università di Trieste): 28 Giugno 2016 Apprendimento, Metacognizione, Strumenti

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