Come insegnare in modo efficace per apprendere più facilmente

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Come insegnare in modo efficace per apprendere più facilmente

La diversità come punto di forza: è necessario conoscere i diversi stili di apprendimento e valorizzare quelli che ognuno di noi utilizza in maniera preferenziale. Di Giacomo Stella
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Per comprendere i concetti pratici di stili di apprendimento, stili cognitivi e strategie di studio è utile prendere come riferimento due importanti fonti.

1. Nel documento dell’UNESCO “Good Pedagogy – Inclusive Pedagogy” (2000) si dichiara che tutti i bambini possono imparare e che tutti i bambini sono fra loro diversi. Se partiamo da questo presupposto, la diversità può essere intesa come punto di forza e si può evidenziare l’esistenza di stili di apprendimento diversi, che si basano sulle caratteristiche di ognuno, sulle sue peculiarità.

2. Il concetto di intelligenze multiple (Gardner, Intelligenze multiple e apprendimento, 2005): l’intelligenza non è un fattore unitario misurabile attraverso rigidi test, ma composto da differenti modalità cognitive che permettono di affrontare e comprendere la realtà e che variano da persona a persona anche in base a fattori culturali e ambientali.

Queste fonti evidenziano l’importanza di tenere conto, nell’insegnamento, delle differenze individuali che stanno alla base dell’apprendimento. Per poter promuovere l’apprendimento nella modalità più efficace, l’insegnante dovrebbe quindi partire dalla conoscenza e dall’esplorazione dei propri stili cognitivi e delle modalità di apprendimento, per essere consapevole delle proprie preferenze. Questi aspetti infatti influenzano le modalità di insegnamento. Dovrebbe poi esplorare e far esplorare agli alunni i diversi stili di apprendimento e cognitivi, nell’ottica di una costruzione condivisa delle conoscenze, intesa come un processo circolare in cui anche l’allievo ha un ruolo attivo. La costruzione condivisa delle conoscenze permette agli allievi di essere consapevoli delle proprie modalità cognitive e di apprendimento e agli insegnanti di valorizzare queste differenze come punti di forza da cui partire per modulare le proprie modalità di insegnamento. In questo modo, viene offerta agli allievi l’opportunità di sperimentare stimoli adatti ai diversi stili.

Quello che capita in una classe, e che l’insegnante dovrebbe valorizzare, viene spiegato in modo esemplare da Pennac (Diario di scuola, 2008): «Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un’orchestra che prova la stessa sinfonia». Per trovare l’armonia descritta da Pennac, è necessario conoscere i diversi stili di apprendimento e valorizzare quelli che ognuno di noi utilizza in maniera preferenziale.

Nel corso online Come insegnare in modo efficace per apprendere più facilmente il nostro obiettivo è proprio questo: fornire un quadro di riferimento generale per aiutare tutti i docenti a capire in che cosa consiste il processo di apprendimento, che cosa sono gli stili di apprendimento e gli stili cognitivi, quali sono le difficoltà e i disturbi connessi, e presentare le strategie più efficaci per facilitare l’apprendimento della lettura, della scrittura, dell’aritmetica e come utilizzare il libro di testo, anche attraverso la costruzione di mappe mentali, concettuali e strutturali.

 

Per saperne di più

Come insegnare in modo efficace per apprendere più facilmente

A cura di Giacomo Stella
Per saperne di più vai su: http://bit.ly/2XUslOa

16 Luglio 2019

Commenti

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    fmancey

    19:3, 3 Agosto 2019

    عمل جيد