Tecnologie sì, tecnologie no…

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Il tema è vasto e qualche volta può essere controverso. Che impatto hanno le tecnologie sulla scuola e sugli studenti? Di Mirella Zanobini (Università degli Studi di Genova)
editoriale ps4 zanobini

Questo numero di Psicologia e Scuola è dedicato principalmente al tema attuale dell’uso delle tecnologie visto dalla parte della scuola e degli alunni e studenti che ne sono protagonisti.

Il tema è indubbiamente vasto e, come il lettore potrà constatare nel leggere i vari contributi, qualche volta può essere controverso. Parlare di tecnologie applicate all’età evolutiva e all’educazione significa fare riferimento almeno a tre grossi temi:

l’hardware, inteso come insieme dei supporti che passano tra le mani dei nostri studenti (computer, tablet, smartphone);

il software, ossia i programmi e le applicazioni che consentono di accostarsi ai mate-riali di studio, di esercitarsi di più sui propri punti deboli, di creare prodotti e di fruirne, ma anche di cimentarsi in videogiochi sempre più complicati e divertenti;

e infine la comunicazione che si avvale di tali strumenti.

Per chi come me si occupa di sviluppo atipico è inevitabile che nel soppesare i pro e i contro delle innovazioni tecnologiche la bilancia penda a favore delle ricadute positive: si pensi, solo per fare qualche esempio, alla rivoluzione creata dalla messaggistica nella telefonia e alle possibilità offerte da internet per la comunicazione delle persone con disabilità uditiva; o ai cambiamenti nell’accessibilità delle informazioni resi possibili dai sistemi di ingrandimento fissi o portatili, dalle stampanti braille, dai programmi di sintesi vocale e di sottotitolazione; e ancora alle tastiere e ai mouse adattati, ai programmi per migliorare le capacità di lettura e l’ortografia, alla possibilità di accedere all’apprendimento tramite canali multimediali...

Si potrebbe continuare all’infinito. Che cosa non funziona allora quando la tecnologia crea dipendenza, o quando internet invade minacciosamente la privacy dei nostri ragazzi o quando il bullismo passa per la rete?

Banalmente si può rispondere che la tecnologia è solo un mezzo, anche se molto potente e che sta a noi adulti, qualche volta distratti o sopraffatti dalla vita quotidiana, promuoverne un utilizzo consapevole.

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