Giornata mondiale sulla sindrome di Down: “Non lasciate indietro nessuno”

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Giornata mondiale sulla sindrome di Down: “Non lasciate indietro nessuno”

Il 21 marzo si celebra il World Down Syndrome Day 2019. Una campagna di CoorDown per l'inclusione a scuola, sul lavoro, nella vita sociale

"Quando tutti noi, non solo qualcuno di noi, avremo più opportunità a scuola, nel lavoro, nella vita sociale, solo allora avremo davvero dei motivi per festeggiare. Non lasciate indietro nessuno”. In occasione del World Down Syndrome Day 2019, che si celebra il 21 marzo, CoorDown lancia la campagna di sensibilizzazione “Leave no one behind”.

"A partire dall’istruzione - spiega il Coordinamento delle associazioni persone con sindrome di Down - sono ancora troppi gli alunni che non hanno la possibilità di ricevere a scuola giusti supporti e sostegni inclusivi, e al termine della scuola per molti ragazzi non ci sono opportunità. L’accesso al lavoro con inquadramenti e contratti adeguati resta una opportunità esigua, che sconta la mancanza di strumenti efficaci per il collocamento e la forte disparità territoriale dell’Italia, con enormi differenze tra Nord e Sud e tra grandi e piccoli centri del paese. Anche vivere una relazione sentimentale, costruire una vita indipendente e raggiungere l’autonomia abitativa rappresentano diritti fondamentali ancora troppo spesso negati a causa di supporti inadeguati, di pregiudizi sociali e di basse aspettative. L’educazione inclusiva, il lavoro, la partecipazione alla vita sociale, la vita indipendente e la possibilità di decidere della propria vita rappresentano diritti fondamentali che dovrebbero essere garantiti a tutti".

Solo pochi giorni prima la presidente di CoorDown, Antonella Falugiani, ha diffuso una dichiarazione per esprimere "sdegno e rabbia" per l'uso discriminatorio di foto con bambini con sindrome di Down. “La foto pubblicata sul profilo Twitter di Augusto Casali voleva ironizzare sul blackout di Facebook, Instagram e Whatsapp. Un post dal contenuto violento e offensivo, che ancora una volta ci ricorda quanto sia lunga la strada da fare per riuscire ad affermare il rispetto della diversità, dei diritti e della dignità di tutte le persone comprese quelle con sindrome di Down”.

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