Comprensione e televisione

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Pubblichiamo la Lectio Magistralis della Professoressa Lucia Lumbelli (Università di Trieste), tratta dal convegno “In classe ho un bambino che..." (Firenze, 8-9 febbraio 2013), nel corso del quale la Professoressa ha ricevuto il premio alla carriera.
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La Professoressa Lucia Lumbelli

Oggi come nel passato si dibatte sugli eventuali pericoli della televisione e del cinema, minacciosi perché centrati sul “visivo”, contrapposto al razionale, al concettuale, e che muoverebbe le emozioni in modo irrazionale portando a “perdere l’uso della parola”. Spostando l’ottica della questione si può considerare che abbiamo in natura, fisiologicamente, delle incongruenze che si superano più difficilmente quando la mente del soggetto è passiva, come quando guarda la TV.
Una serie di ricerche condotte dalla Professoressa Lumbelli dimostrano tuttavia che accompagnando e incoraggiando l’allievo verso un atteggiamento attivo, aumenta in lui la capacità di fare inferenze; l’incidenza negativa dunque dell’audiovisivo sull’attività mentale non è qualcosa di irrevocabile, ma anzi il fascino dell’immagine è utilizzabile didatticamente per migliorare la capacità di comprensione della lettura stessa. 

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