La sensibilizzazione nelle scuole per una conoscenza dello spettro autistico

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La sensibilizzazione nelle scuole per una conoscenza dello spettro autistico

Sensibilizzare significa informare insegnanti, alunni e genitori riguardo alle caratteristiche dello spettro autistico, inducendo così una migliore comprensione della condizione autistica e, di conseguenza, una migliore accoglienza.
sensibilizzazione_autismo

Fonte: www.scienza.panorama.it

La qualità della vita delle persone dello spettro autistico e delle loro famiglie potrebbe e dovrebbe essere migliorata, al momento, attraverso sforzi congiunti, richiesti tanto alla persona autistica, quanto ai suoi familiari e alla scuola. In tale ottica appare di importanza fondamentale svolgere una lavoro di sensibilizzazione nelle scuole.

La “sensibilizzazione” è una attività per cui si informa la collettività delle caratteristiche di un gruppo di persone in minoranza. In generale, la sensibilizzazione è una attività volta a minimizzare i rischi che l’ignoranza di una particolare condizione può portare alla qualità di vita tanto della collettività quanto della minoranza che sperimenta la condizione oggetto della sensibilizzazione.

È possibile informare insegnanti, alunni e genitori degli alunni, delle caratteristiche dello spettro autistico, inducendo una migliore comprensione della condizione autistica e, in conseguenza, una migliore accoglienza. Organizziamo quindi incontri di sensibilizzazione rivolto agli insegnati e agli alunni diversificati in base all’ordine e grado scolastico (nido, scuola dell’infanzia, scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado).

Gli incontri di sensibilizzazione rivolti agli alunni devono avvenire in assenza del ragazzo o bambino appartenente allo spettro autistico. Nella sensibilizzazione rivolta agli studenti delle scuole dell’infanzia e dei primi due anni della scuola primaria, proponiamo come contenuti il concetto di diversità visto come risorsa. Non esplicitiamo etichette verbali rispetto alle varie diversità (spettro autistico, asperger ecc.).

Raccontiamo attraverso marionette o burattini alcune storie dove il protagonista possiede caratteristiche fisiche o altro diverse dai propri compagni e per questa ragione inizialmente ha difficoltà a giocare con loro. Successivamente proprio grazie a queste differenze può compiere azioni che gli altri compagni non riescono a fare e che vorrebbero fare. In questo caso può essere molto utile il libro Ricciolino e le gommolose di Enza Crivelli e Marco Carabassi (edizioni Uovonero, Crema 2010). Inoltre proiettiamo alcuni frammenti di cartoni animati che raffigurano l’accettazione della diversità (La gabbianella e il gatto, Dumbo).

Nella sensibilizzazione rivolta agli alunni degli ultimi anni della scuola primaria e agli studenti della scuola secondaria di primo grado proponiamo come contenuti l’esplicitazione delle caratteristiche del proprio compagno e delle particolarità sensoriali. Inoltre dedichiamo del tempo al dialogo con i compagni riguardante le modalità di gioco più funzionali. 

Nella sensibilizzazione rivolta agli studenti della scuola secondaria di secondo grado proponiamo contenuti riguardanti il concetto di neurodiversità, informazioni sullo spettro autistico (definizione, caratteristiche e particolarità sensoriali) e, anche in questo caso, dedichiamo del tempo al dialogo sulle modalità di interazioni più congeniali al proprio compagno.

 Possiamo utilizzare alcuni strumenti durante gli incontri:

Nelle scuole dove questo lavoro di sensibilizzazione è stato fatto si è riscontrato in generale un comportamento maggiormente collaborativo nei confronti del bambino o ragazzo appartenente allo spettro autistico soprattutto grazie all’esplicitazione dei numerosi fraintendimenti relazionali causa di irrigidimenti, distacco e comparsa di comportamenti problematici. In definitiva è stato notato un cambiamento nella relazione tra i compagni e il bambino o ragazzo con autismo: i compagni avendo maggiori conoscenze e strumenti si sono relazionati maggiormente e in maniera più adeguata al bambino o ragazzo con autismo.

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