L'osservazione del bambino appartenente allo spettro autistico

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L'osservazione del bambino appartenente allo spettro autistico

Il primo mese di scuola può essere dedicato all'osservazione graduale dell'allievo appartenente allo spettro autistico per poter raccogliere tutti gli elementi utili alla costruzione di un Piano Educativo Individualizzato. 
osservazione_autismo

Fonte: www.statoquotidiano.it

L'osservazione del bambino appartenente allo spettro autistico può avvenire prima di tutto mentre interagisce con i genitori, per poter capire cosa si può fare e come si può comunicare con lui. Quando iniziamo a interagire con lui non dobbiamo pressarlo subito di richieste ma nello stesso tempo non dobbiamo lasciato solo per troppo tempo.

Nel momento in cui il bambino entra nella stanza, o nel luogo che abbiamo preparato per lui, osserviamolo senza intervenire per i primi minuti e se non prende iniziative e non gioca con niente mettiamoci vicino a lui e giochiamo per conto nostro per poi pian piano rivolgerci e interagire con lui. Se invece il bambino prende delle iniziative seguiamolo nelle sue proposte e quando sembra del tutto a suo agio iniziamo noi a proporgli delle attività.

 

I PUNTI SU CUI FOCALIZZARE L'ATTENZIONE

 

Mentre osserviamo il bambino focalizziamo la nostra attenzione su alcuni punti:

  • Come esplora l’ambiente e si muove nella classe?
  • Che cosa fa quando si separa dai genitori?
  • Usa in maniera funzionale i materiali proposti (giochi, attività didattiche, ecc.), per esempio gioca con una macchinina facendola camminare oppure gira le ruote o apre gli sportelli in modo ripetitivo?
  • Utilizza gli oggetti o i giocattoli in modo immaginativo? Se sì, che tipo di gioco mette in atto?
  • Gli piace partecipare a giochi sociali come il cavalluccio, il solletico, il cucù?
  • Interagisce in modo spontaneo con noi o con gli altri compagni? Che tipo di giochi fa con loro?
  • Relativamente alla motricità fine utilizza le due mani in maniera coordinata (svita, infila alcune perle nella corda o su un’asta)? Come prende gli oggetti? Usa la presa a pinza?
  • Relativamente alla motricità globale ci sono difficoltà nel camminare, correre, saltare, sedersi, battere le mani, lanciare, calciare, spingere e ricevere oggetti?
  • A quale tipo di richiesta collabora?
  • Per quanto tempo riesce a concentrarsi spontaneamente sui materiali presenti ? Per quanto tempo riesce a concentrarsi sulle attività proposte da noi? Nel fare le attività siede a tavolino?
  • Per quanto riguarda la comunicazione, mostra di comprendere le nostre richieste? Utilizza un linguaggio verbale, pre-verbale (vocalizzi) o motorio (gesti)?
  • Quali autonomie personali mostra (svita i tappi, si lava le mani, va al bagno, mangia da solo, ecc.)?
  • Mostra comportamenti problematici come iperattività, autolesionismo, aggressività? Mostra comportamenti particolari come dondolamento del corpo, sfarfallamento delle mani, ecc.?

A questa osservazione vale la pena dedicare almeno il primo mese di scuola. I punti di focalizzazione sopra elencati si possono riportare all’interno di una griglia (si può scaricare qui una griglia di osservazione), sulla base della quale appuntare i comportamenti corrispondenti dell'allievo. Le informazioni raccolte possono essere utili per compilare la prima parte del Piano Educativo Individualizzato, quella relativa alla situazione di partenza.

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