Disturbi dell’Apprendimento nei bambini dello Spettro Autistico con bisogno di supporto lieve

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Disturbi dell’Apprendimento nei bambini dello Spettro Autistico con bisogno di supporto lieve

Si offrono alcune indicazioni per supportare allievi appartenenti allo Spettro Autistico che presentano Disturbi Specifici dell’Apprendimento.
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Fonte: www.medicina360.com

Attraverso un campione formato da 14 bambini appartenenti allo spettro autistico con bisogno di supporto lieve (Sindrome di Asperger), di età compresa tra i 7 anni e mezzo e i 13 anni (che hanno ottenuto, alle scale Wechsler, un QI totale che va da 85 a 135), si è voluto valutare l’incidenza e le caratteristiche dei Disturbi dell’Apprendimento.
I bambini sono stati valutati attraverso test sintomatologici, intellettivi e sull’apprendimento.

Dei 14 bambini valutati, 9 hanno presentato un Disturbo Specifico dell’Apprendimento, rivelando l'alta incidenza del fenomeno. In maniera più specifica: 8 bambini hanno presentato un problema di disgrafia, 4 di disortografia (sempre in comorbilità con la disgrafia) e 1 di dislessia. 

Nei bambini valutati, si osservano difficoltà nel controllare i movimenti delle dita e della mano, difficoltà nelle prassie collegate alla scrittura, compromissione della fluenza (bassa velocità di scrittura) e della qualità del segno grafico (bassa leggibilità). Queste complicazioni nel completare compiti di scrittura in un arco di tempo mediamente previsto per l’età cronologica può essere dovuta a difficoltà nelle prassie collegate alla scrittura ma anche a difficoltà nell’attenzione.

In genere questi bambini hanno ottenuto bassi punteggi all’Indice di Velocità di Elaborazione delle Scale Wechsler, che valuta l’abilità di eseguire semplici compiti di trascrizione in modo rapido. Queste prove oltre a valutare le prassie valutano anche le capacità di attenzione selettiva (capacità di individuare ed elaborare in maniera ordinata stimoli target, in questo caso di tipo visuo-spaziale, all’interno di altri stimoli distrattori), divisa (capacità di prestare attenzione ed elaborare diverse informazioni che si presentano contemporaeamente) e alternata (capacità di ridirezionare in modo flessibile l’attenzione da un compito all’altro). Rispetto ai bambini con disortografia, gli errori commessi sono stati quasi esclusivamente di tipo non fonologico (incerto utilizzo dell’h, dell’accento e delle doppie) e questo fa ipotizzare una difficoltà a concettualizzare la parola visivamente più che fonologicamente.

COME INTERVENIRE? INDICAZIONI GENERALI

Con i bambini con Disturbo Specifico dell’Apprendimento e appartenenti allo spettro sutistico si devono seguire le indicazioni generali per i Disturbi Specifici dell’Apprendimento. In particolare, nel caso di disgrafia, gli insegnanti avranno cura di:

  • permettere al bambino di scrivere in stampato maiuscolo, qualora trovasse più facile questo stile di scrittura;
  • evitare di proporre attività di trascrizione dalla lavagna (perché richiede di gestire più compiti contemporaneamente: distinzione della parola dal foglio, spostamento dello sguardo dalla lavagna al foglio, riproduzione delle lettere e delle parole) ma fornirgli direttamente il materiale da copiare;
  • nel caso di produzione spontanea scritta, permettere l’utilizzo di programmi di video-scrittura perché ciò consentirebbe di affrancarsi dalle difficoltà di ordine grafico e motorio;
  • dare la possibilità di utilizzare in maniera accessibile la tabella dei caratteri.

SUGGERIMENTI PER POTENZIARE LE ABILITÀ GRAFO-MOTORIE

Per i bambini delle prime classi della scuola primaria sono consigliabili brevi sessioni di lavoro (di massimo 5 minuti) relative alla copiatura, da svolgere a casa, per potenziare i movimenti necessari nel tracciare correttamente le lettere.
Si propongono, in particolare, le seguenti indicazioni:

• Scrittura in stampato maiuscolo

  1. Per aiutare a rispettare la pausa-spazio tra una parola e l’altra può essere utile stabilire un simbolo che rappresenti la pausa in modo da fornire al bambino un aiuto visivo.
  2. È utile far copiare frasi e brevi testi all’interno di righe colorate invitando l'allievo a non uscire fuori dai bordi.
  3. È consigliabile far utilizzare ai bambini quaderni a rigatura grande con lo spazio grafico colorato per fornire loro un aiuto che faciliti la coordinazione oculomanuale e l’impostazione del gesto grafico. Oltre a evidenziare lo spazio utile per la scrittura, sarebbe utile inserire anche i riferimenti cromatici verticali: una linea verde che indichi l’inizio della scrittura e una linea rossa che dia lo stop.

• Scrittura in corsivo

  1. Per agevolare l'acquisizione del corsivo, invitare gli allievi a copiare parole o semplici frasi attenendosi alle indicazioni della tabella dei caratteri.
  2. Potrebbe esser utile, durante una prima fase di intervento e durante le sessioni di copiatura, utilizzare, in maniera indipendente dalla classe frequentata, prima il quaderno a rigatura grande e poi il quaderno per il primo ciclo con rigatura colorata.

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